IL TAGLIO DEL NASTRO

Quantum computing, a Torino l’hub scientifico-industriale

Inaugurata l’infrastruttura Piquet figlia di un progetto finanziato dal Por Fesr 2014-2020 della Regione Piemonte, con la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, del Politecnico e dell’Università degli Studi di Torino. Obiettivo: lo sviluppo di progetti di ricerca innovativi nel campo dei dispositivi quantum, micro e nano, alcuni anche finanziati con i fondi del Pnrr

Pubblicato il 31 Mar 2023

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Via allo sviluppo di nuove linee di ricerca nel campo dei dispositivi micro, nano e quantum. È l’obiettivo di Piquet – ovvero Piemonte Quantum Enabling Technology – l’infrastruttura inaugurata presso la sede dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica di Torino, che punta a sostenere sfide scientifiche e problemi ingegneristici a servizio del mondo industriale e accademico.

Gli obiettivi di Piquet

Piquet si pone come centro di riferimento per le tecnologie di micro e nano-fabbricazione, anche grazie alla sinergia tra un ambiente in grado di favorire lo scambio e il confronto del know-how di scienziati, ingegneri e partner industriali.

L’infrastruttura nasce da un progetto finanziato dal Por Fesr 2014-2020 della Regione Piemonte, con la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, del Politecnico di Torino e dell’Università degli Studi di Torino.

L’obiettivo di Piquet è quello di porsi come strumento abilitante per lo sviluppo di linee di ricerca ambiziose a favore sia della comunità scientifica che dell’innovazione industriale.

L’”equipaggiamento” dell’infrastruttura

Tra le dotazioni una clean room di 400m2 in classe Iso5 e Iso6 con sei aree tecnologiche: litografia ottica/elettronica/ionica, etching e deposizione di film sottili, packaging e processi chimici wet, caratterizzazione dispositivi micro, nano e quantum.

Inoltre sono presenti alcuni laboratori con macchinari all’avanguardia per la ricerca nel campo della Metrologia e della Comunicazione quantistica, della Microfluidica, di Additive manufacturing e di NanoBioFotonica.

Le strutture e i macchinari di Piquet saranno accessibili alle imprese per ricevere formazione, supporto allo sviluppo di nuovi materiali micro e nanostrutturali, alla misura e alla caratterizzazione di dispositivi per applicazioni on demand e per la progettazione e la fabbricazione di dispositivi e componenti funzionali.

Spinta alle micro e nanotecnologie

L’infrastruttura – che è anche partner di It-Fab, il network italiano delle infrastrutture di ricerca nel campo delle micro e nanotecnologie – si presenta come un’eccellenza nella progettazione, fabbricazione e caratterizzazione di dispositivi di metrologia quantistica, oltre che nella crescita, caratterizzazione e lavorazione dei materiali alla micro e nanoscala per la fabbricazione di Mems (acronimo di micro electro-mechanical systems, ovvero la tecnologia dei dispositivi microscopici che incorporano parti sia elettroniche che mobili), microsensori e Lab-On-Chip. Tutto questo grazie alla presenza costante di personale qualificato dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, del Politecnico di Torino e dell’Università di Torino.

Le capacità tecnologiche dell’infrastruttura e del personale sono applicate e sviluppate nel campo della metrologia, della comunicazione, del sensing, del monitoraggio biomedico, energetico e ambientale, dei sistemi industriali e dell’additive manufacturing.

La “casa comune delle tecnologie quantistiche”

“L’infrastruttura di ricerca Piquet si basa sulla sinergia strategica con il Politecnico e con l’Università di Torino e mette al centro di un progetto articolato l’eccellenza della ricerca e la capacità di fare innovazione a beneficio del territorio, dell’industria e del posizionamento internazionale delle istituzioni coinvolte – commenta il professor Pietro Asinari, Direttore scientifico dell’Inrim –. Mettiamo a fattor comune le nostre risorse, soprattutto i talenti, per creare la casa comune delle tecnologie quantistiche, della nanofabbricazione, della scienza delle misure di domani, con l’obiettivo di essere sempre più incisivi nell’innovazione e dare le risposte che le comunità di riferimento ci chiedono, siano esse locali, nazionali o europee. Questa infrastruttura è fondamentale anche per promuovere la competitività del Paese nel programma Next Generation Eu (Pnrr), in cui ritroviamo la visione e i valori che ci hanno guidato fin qui”.

Al centro il rapporto con le imprese

“L’inaugurazione di Piquet è la conclusione positiva di un percorso nato anni fa insieme a Inrim e all’Università, ma si pone anche come punto di partenza per le sfide presenti e future della ricerca e del rapporto con le imprese – commenta Giuliana Mattiazzo, Vice Rettrice per il Trasferimento tecnologico del Politecnico di Torino –. L’infrastruttura all’avanguardia infatti è a disposizione dei progetti finanziati dal Pnrr per portare avanti linee di ricerca innovative e dare una mano all’evoluzione del Paese, ma è a disposizione anche del territorio per aiutare le aziende a rinnovarsi e a formare personale qualificato, in un’ottica di amplificazione dell’impatto della comunità scientifica sul tessuto imprenditoriale”.

Più forza all’innovazione del territorio

“La realizzazione dell’infrastruttura Piquet – dichiara Cristina Prandi, Vice Rettrice per la ricerca delle scienze naturali e agrarie dell’Università di Torino – rappresenta un ottimo esempio di sinergia e di utilizzo virtuoso di fondi pubblici, e di condivisione di visione tra Unito, Polito e Inrim. L’investimento in infrastrutture di eccellenza consente di valorizzare il potenziale di ricerca e di innovazione di un territorio, di rafforzare i rapporti con il settore privato, di acquisire una valenza nazionale ed internazionale, attraverso l’integrazione di tali infrastrutture nelle reti paneuropee di ricerca e sviluppo. Piquet verrà integrata e valorizzata nell’ambito delle innumerevoli attività di ricerca e trasferimento tecnologico previste nei progetti finanziati nell’ambito Pnrr, realizzando così, attraverso le sinergie tra fondi, percorsi di valorizzazione di competenze, di formazione, di innovazione e di ricerca di eccellenza che contribuiranno a collocare il nostro Paese tra i più tecnologicamente avanzati a livello internazionale”.

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