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Realtà aumentata, Google punta 200 milioni di dollari su Magic Leap

La startup di Miami, specializzata in cinematic reality, entra nella serie A delle società hi-tech conquistando 542 milioni di dollari da top investor guidati da BigG

22 Ott 2014

L.M.

Google scommette sulla realtà aumentata, diventando il principale investitore in Magic Leap, startup di Miami che produce questo tipo di tecnologia. Lo riporta il New York Times, spiegando che BigG e altri investor, tra cui Kleiner Perkins e Andreessen Horowitz, hanno fatto una robusta iniezione di 542 milioni di dollari in contanti nel capitale della società. Google ha guidato il round di investimento con la quota più sostanziosa, 200 milioni di dollari. In base a questo investimento ora la startup è valutata circa 2 miliardi di dollari, passando così dallo status di piccola impresa misconosciuta a quello di “primadonna” tra le giovani companies tecnologiche americane.

Magic Leap è specializzata in cinematic reality, cioè la possibilità di visualizzare un oggetto virtuale in 3D in un ambiente reale. Basata lontano dalla Silicon Valley, e quindi distante fisicamente dal cuore tecnologico degli Usa, attualmente non produce fatturato né ha prodotti sul mercato, ma evidentemente Google è interessato al tipo di tecnologia sulla quale sta lavorando.

Interesse già dimostrato sette mesi fa da un altro colosso della Internet economy, Facebook, che ha acquisito Oculus VR, leader nella tecnologia della realtà virtuale. Tra i progetti di punta dell’azienda acquisita c’è Oculus Rift, un “caschetto” messo a punto per introdurre le tecniche della realtà virtuale nei videogames, che ha ottenuto nel 2012 su Kickstarter un finanziamento di più di due milioni e mezzo di dollari a fronte dei 250mila richiesti, con il coinvolgimento di oltre 9.500 bakers.

Intanto anche Samsung si è mossa in questo campo, presentando all’Ifa di Berlino i visori Gear Vr.

Con gli utenti desiderosi di possedere tecnologia da indossare, società come Magic Leap – che amplificano la realtà arricchendo la percezione sensoriale umana con informazioni e dati non percepibili a occhio nudo – potrebbero diventare la normalità

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