Renzi: “Dal 2017 tasse per Google e Apple”

Si punta a inserire la norma nella prossima legge di Stabilità “in attesa di una norma Ue”, specifica il premier. Mossa in linea con il trend europeo: l’Inghilterra ha già applicato una tassa sulle transazioni digitali, dossier allo studio in Francia

15 Set 2015

DE.A.

“Dopo aver aspettato per due anni una legge europea, dal 1 gennaio 2017 immaginiamo una digital tax che vada a colpire con meccanismi diversi per far pagare tasse nei luoghi in cui sono fatte transazioni ed accordi per i grandi gruppi economici che operano su internet come Google e Apple“. Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi ospite di ‘Otto e mezzo’ su La7. “Non per fare soldi – ha aggiunto il premier – ma per una questione di giustizia, in attesa di una norma europea”. L’idea è di inserirla già nella prossima legge di Stabilità. La norma sarebbe ispirata alla proposta di legge presentata a firma del deputato di Scelta Civica, Stefano Quintarelli, e illustrata dal sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti. La questione è già stata affrontata in Gran Bretagna dove da aprile è scattata una tassa simile ed è in discussione in Francia che vorrebbe tassare le multinazionali del web che hanno sede in Lussemburgo o in Irlanda.

Si punta in questo modo a far pagare le tasse alle multinazionali dell’hi-tech nei Paesi dove fanno utili e cioè anche in Italia e non solo nei paradisi fiscali come l’Irlanda. Il Governo attenderà che l’Europa definisca le sue nuove regole in materia di tassazione ma, se entro la fine dell’anno prossimo, non si arriverà a una nuova legge, sarà il Governo italiano a varare nel 2017 la Digital tax che obbligherà Apple, Google e le altre grandi società di Internet a pagare le tasse anche in Italia per i profitti che fanno nel nostro Paese.

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