L'ELEZIONE

Roberta Metsola nuova presidente del Parlamento Ue: “Cogliere i vantaggi dell’economia digitale”

Succede allo scomparso David Sassoli. Terza donna a capo dell’istituzione dopo Simone Veil e Nicole Fontaine. “Promuovere, definire e difendere il nostro stile di vita europeo è intrinsecamente legato alla nostra capacità di sfruttare tutto il potenziale offerto dalla trasformazione digitale mitigando i rischi”

18 Gen 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

Roberta Metsola è la nuova presidente del Parlamento europea. Terza donna a capo dell’istituzione dopo Simone Veil e Nicole Fontaine, Metsola è stata eletta al primo turno di votazione, in cui ha ricevuto una maggioranza di 458 voti su 616 voti validi. Succede allo scomparso David Sassoli e sarà alla guida del Parlamento europeo fino alla nuova costituzione dopo le elezioni europee del 2024.

Deputata europea dal 2013  – è nel Gruppo Ppe – è stata eletta primo vicepresidente a novembre del 2020. “La prima cosa che vorrei fare come Presidente è pensare all’eredità di David Sassoli: era un combattente, ha lottato per l’Europa e per noi, per questo Parlamento. Onorerò David Sassoli come Presidente difendendo sempre l’Europa, i nostri valori comuni di democrazia, dignità, giustizia, solidarietà, uguaglianza, Stato di diritto e diritti fondamentali”, ha detto a seguito della nomima.

“Voglio che la gente recuperi un senso di fiducia e di entusiasmo per il nostro progetto. Cari europei, nei prossimi anni, le persone in tutta Europa guarderanno alla nostra istituzione per la leadership e la direzione, mentre altri continueranno a testare i limiti dei nostri valori democratici e dei principi europei. Dobbiamo lottare contro la narrativa anti-Ue che si diffonde così facilmente e così rapidamente. La disinformazione e la cattiva informazione, amplificate ulteriormente durante la pandemia, alimentano il facile cinismo e le soluzioni a buon mercato di nazionalismo, autoritarismo, protezionismo, isolazionismo. Queste sono delle false illusioni che non offrono soluzioni. L’Europa è esattamente il contrario. Rappresenta tutti noi che ci difendiamo l’un l’altro, che avviciniamo i nostri popoli. Si tratta di difendere i principi dei nostri padri e madri fondatori, che ci hanno portato dalle ceneri della guerra e dell’olocausto alla pace, alla speranza e alla prosperità. Ventidue anni fa, Nicole Fontaine è stata eletta, 20 anni dopo Simone Veil. Non passeranno altri due decenni prima che la prossima donna sia qui”.

Fra i suoi contributi nelle sessioni in aula quelli sulle leggi sui mercati digitali, attualmente in discussione. “Siamo nel decennio digitale del secolo digitale. Dobbiamo essere in grado di sfruttare tutti i vantaggi di un’economia digitale, dell’innovazione, di nuovi posti di lavoro e di nuovi stili di vita, garantendo al contempo che tutte le decisioni siano radicate nel nostro sistema di valori. Gli standard per il mondo online e offline dovrebbero corrispondere – si legge sul suo sito internet -. Promuovere, definire e difendere il nostro stile di vita europeo è intrinsecamente legato alla nostra capacità di sfruttare tutto il potenziale offerto dalla trasformazione digitale mitigando i rischi”.

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