Saldi 2017, l'e-commerce sfonda nel Nord Italia. Sorpresa Sardegna - CorCom

LA RICERCA

Saldi 2017, l’e-commerce sfonda nel Nord Italia. Sorpresa Sardegna

I dati di Idealo sulle promozioni invernali: la maggior parte delle ricerche su Google effettuate in Liguria, Piemonte e Lombardia. Sicilia fanalino di coda. E-consumer a caccia del prezzo migliore

23 Gen 2017

A.S.

Sono Liguria, Piemonte e Lombardia le Regioni Italiane più attente ai saldi invernali 2017, che hanno scelto il web come fonte privilegiata per informarsi sulle promozioni e comparare i prezzi dei prodotti. E’ quanto emerge dai Dai di idealo, portale di comparazione dei prezzi, che forniscono un’istantanea sull’interesse al tema saldi e acquisti online regione per regione. La ricerca, si legge in una nota della società, ha preso in considerazione alcuni parametri principali. Il primo fa riferimento ai dati Google Trends sulle ricerche effettuate con le parole “Saldi 2017”, nel periodo che va dal 1° al 13 Gennaio. Secondo questo primo parametro il podio delle regioni italiane più attente al tema dei saldi vede al primo posto la Liguria, seguita da Piemonte e Lombardia. Fanalino di coda della classifica la Sicilia. L’analisi rivela poi numeri particolarmente alti per due regioni del centro Italia, Toscana e Lazio, per la Basilicata, e per la Sardegna.

Il secondo dato analizzato utilizza la stessa metodologia ma cambia la chiave di ricerca, per capire quanti italiani, regione per regione, hanno digitato su Google le parole “Miglior prezzo” nel periodo analizzato. Ne scaturisce che il 94% degli gli e-consumer italiani confronta frequentemente i prezzi alla ricerca dell’affare migliore: in testa ancora la Liguria, questa volta a pari merito con la Basilicata, seguite da Piemonte e Abruzzo.

Facendo poi riferimento al Prodotto interno lordo pro capite, i dati Istat su base regionale vedono le regioni del Nord ai primi posti della classifica, con Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, e a chiudere il ranking le regioni del Sud, con la Calabria che si classifica ultima.

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“Se l’istantanea presentata da idealo viene osservata con un punto di vista allargato, al di là della situazione nelle singole regioni, emergono ulteriori conclusioni: la dicotomia tra Nord e Sud su Pil e percentuale degli acquisti online ci parla non solo delle tanto discusse differenze economiche tra queste due parti d’Italia, ma anche del problema del digital divide – si legge nella nota di Idealo – Le regioni che troviamo in fondo alla classifica secondo i dati Eurostat sono anche le aree più problematiche dal punto di vista dell’accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione”. Tra le situazioni che si differenziano da questo trend quella della Sardegna, che nonostante un Pil pro capite che la pone al 16° posto della classifica, è fortemente coinvolta dal fenomeno dello shopping online e manifesta molto interesse al tema della comparazione dei prezzi.

“Negli ultimi cinque anni abbiamo assistito a tre fenomeni che riguardano i parametri analizzati nella nostra ricerca – afferma Paolo Primi, Web marketing manager di idealo – un sensibile aumento dell’interesse al tema dei saldi, un lieve aumento degli acquisti online in Italia, a fronte però di una flessione nell’andamento del PIL. Condizioni economiche meno favorevoli portano tutti alla ricerca di condizioni di acquisto più vantaggiose. Considerando l’interesse che tutte le regioni mostrano alla ricerca del miglior prezzo e l’andamento dell’economia, soprattutto in alcune regioni, credo che la pratica dell’e-commerce, se adeguatamente sostenuta – dalle infrastrutture, da una cultura diffusa nell’uso di internet e da una maggior fiducia nell’acquisto attraverso un sistema che non è reale, ma virtuale – potrebbe essere la strada giusta per portare tanti utenti in Italia a trovare ottime soluzioni e ottimi affari, anche per far fronte ad una situazione economica reale in lieve flessione rispetto a 5 anni fa. L’uso di internet, la possibilità di confrontare i dati, l’accesso a tantissime fonti, opinioni e recensioni possono essere solo nuove opportunità date ai consumatori per far fronte ai loro bisogni nella vita di tutti i giorni”.