Coronavirus, il Lazio stanzia 3,5 milioni per la didattica a distanza

STRATEGIE

Scuola digitale, il Lazio stanzia 3,5 milioni per la didattica a distanza

L’annuncio del governatore Nicola Zingaretti. Plauso della viceministra dell’Istruzione, Anna Ascani: “Assist all’innovazione”. A quota 2mila gli insegnanti che hanno seguito i webinar del Miur dedicati all’e-learning

06 Mar 2020

Federica Meta

Giornalista

La Regione Lazio in campo per la scuola a distanza. “Abbiamo stanziato oltre ai fondi nazionali altri 3,5 milioni di euro per progetti di classi virtuali e progetti didattici a distanza negli istituti superiori del Lazio”. L’annuncio è arrivato dal governatore, Nicola Zingaretti, in occasione di una conferenza stampa sull’emergenza Coronavirus.

Plauso alla mossa del Lazio dal Miur. “Ottima la decisione della Regione Lazio di stanziare 3,5 milioni di euro per progetti di classi virtuali che consentiranno di garantire la continuità didattica – commenta la viceministra dell’Istruzione, Anna Ascani – Come Governo è nostra intenzione sostenere questi sforzi che le regioni, come quella guidata da Nicola Zingaretti, stanno facendo. Possiamo farlo attraverso il Piano Nazionale Scuola Digitale, che vogliamo implementare e rendere sempre più capillare e diffuso su tutto il territorio nazionale. Questa emergenza può trasformarsi in un’occasione: non faremo mancare il nostro impegno per supportare le comunità scolastiche in questi giorni di sospensione dell’attività didattica e di chiusura degli istituti”.

I webinar del Miur per la didattica a distanza

Sono oltre duemila i docenti che hanno partecipato ai webinar di formazione messi a disposizione dal ministero dell’Istruzione sulla pagina web dedicata alla didattica a distanza e realizzati in collaborazione con l’Indire. “Una partecipazione che testimonia, ancora una volta, la capacità di reazione da parte della scuola italiana – sottolinea la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina – Ringrazio tutti coloro che si sono resi disponibili per realizzare questi webinar e chi li ha seguiti. La nostra comunità scolastica è viva e coesa e lo sta dimostrando ancora una volta durante questa emergenza”.

“Tra gli undici webinar – spiega Giovanni Biondi, presidente di Indire – abbiamo proposto soluzioni su come realizzare contenuti didattici digitali in formato video, l’uso del cloud, della videolezione e di piattaforme di formazione, oltre a un focus per i dirigenti scolastici su come fronteggiare l’emergenza e attività dedicate alle piccole scuole. Si tratta di strumenti e metodologie già sperimentati per offrire una didattica digitale funzionale al programma e accessibile ai ragazzi. L’esperienza che stiamo vivendo può contribuire a dare alla scuola una spinta verso l’innovazione che rimarrà anche dopo l’emergenza”.

Come funzionano i webinar

Ai webinar si accede attraverso la pagina del ministero dedicata alla didattica a distanza attivata ieri a supporto delle scuole chiuse per l’emergenza coronavirus. Uno spazio di lavoro gratuito e in progress dal quale le scuole interessate possono accedere a strumenti di cooperazione e scambio di buone pratiche, gemellaggi con istituti scolastici che hanno esperienze avanzate di didattica digitale, contenuti multimediali per lo studio, piattaforme certificate per la didattica a distanza. Nella prima giornata di attivazione gli accessi sono stati oltre 35.000.

Le call del Miur per sostenere la didattica a distanza

Il Miur ha lanciato due call per tutte le realtà che vogliono sostenere le iniziative di didattica a distanza che si stanno attivando a seguito della chiusura delle scuole, in alcune zone d’Italia, per l’emergenza Coronavirus.

Il Ministero dell’Istruzione sta infatti predisponendo una pagina web dove mettere a disposizione soluzioni tecnologiche per supportare gli istituti scolastici interessati. Attraverso le due call pubblicate oggi il Ministero invita tutti i produttori di hardware (a titolo esemplificativo, Pc, tablet, internet key) e di software che desiderano rendere disponibili a titolo gratuito i propri prodotti a manifestare tempestivamente la propria disponibilità attraverso la piattaforma Protocolli in rete.

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In particolare, per quanto riguarda le piattaforme e gli strumenti software di fruizione di materiali multimediali e assistenza alla community scolastica e piattaforme di collaborazione online vengono richiesti specifici requisiti tecnici elencati nell’avviso pubblicato oggi.

L’adesione di Google

Google ha risposto all’appello del Miur e ha messo a disposizione gratuitamente le sue piattaforme per la scuola a distanza nella versione più avanzata. G-Suite for Education comprende Gmail, Drive, Calendar, Documenti, Fogli, Presentazioni, Moduli, mentre Hangouts Meet e Classroom sono gli applicativi che abilitano direttamente la didattica a distanza.

Con G Suite for Education gli insegnanti possono creare occasioni di apprendimento a distanza senza interrompere i flussi di lavoro esistenti. Gli strumenti di G Suite for Education sono efficaci sia utilizzati singolarmente che insieme. Gli insegnanti possono combinarli in modo interattivo in base alle esigenze e all’evoluzione della situazione.

I singoli applicativi di collaborazione possono essere utilizzati anche off line. Tuttavia, per attivare la condivisione delle modifiche, sarà necessario connettersi alla rete.

Entrando nel dettaglio degli applicativi, Hangouts Meet consente di comunicare via chat e videoconferenza, sia in bilaterale che in gruppo. Include strumenti per l’accessibilità, come i sottotitoli automatici. Per far fronte all’emergenza Covid-19 Google mette a disposizione di tutte le scuole che utilizzano G Suite for Education alcune funzionalità avanzate di Hangouts Meet come videochiamate con fino a 250 partecipanti, streaming live fino a 100,000 utenti e la possibilità di registrare e salvare i meeting su Google Drive.

Classroom consente invece di creare classi virtuali, distribuire compiti e test, dare e ricevere commenti su un’unica piattaforma.

Il primo passo è registrare la scuola ai servizi G Suite for Education e successivamente, comunicare via email l’avvenuta registrazione ai partner di Google for Education, per accelerare il processo di approvazione, scrivendo a google@campustore.it o google@c2group.it Inoltre, in considerazione del particolare periodo di emergenza, Google ha previsto un supporto gratuito alla registrazione per le scuole attraverso i partner di Google for Education.

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