Sensori "ibridi" nuova frontiera, patto a tre per la filiera della "fluidica digitale" - CorCom

INNOVAZIONE

Sensori “ibridi” nuova frontiera, patto a tre per la filiera della “fluidica digitale”

Siglata la partnership tra Politecnico di Milano, Fluid-o-Tech e STMicroelectronics. Obiettivo lo sviluppo di tecnologie per applicazioni industriali, food & beverage e dispositivi medicali

21 Lug 2021

L. O.

Sviluppo di tecnologie innovative nel campo dei sensori di flusso senza contatto, con applicazioni nell’industria, nel settore alimentare e in quello dei dispositivi medicali. E’ questo l’obiettivo della partnership siglata da Politecnico di Milano, Fluid-o-Tech e STMicroelectronics.

L’accordo è stato firmato presso il Dipartimento di Meccanica del Politecnico alla presenza del Rettore Ferruccio Resta, di Ernesto Lasalandra, Direttore generale R&S di Analog Mems and Sensors di STMicroelectronics e di Diego Andreis, managing Director di Fluid-o-Tech.

Gli obiettivi della partnership

Si punta a mettere in comune le migliori competenze scientifiche, ingegneristiche, industriali e di mercato per sviluppare soluzioni tecnologiche innovative che combinino meccanica, elettronica, ottica e intelligenza artificiale.

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I tre partner collaboreranno per sviluppare know-how, tecnologie e dispositivi nel campo della fluidica digitale. La logica sarà quella della filiera: in particolare Fluid-o-Tech si occuperà della progettazione, produzione e commercializzazione dei dispositivi fluidici, STMicroelectronics si occuperà dello sviluppo e relativa fornitura dei componenti tecnologici mentre il Politecnico di Milano ospiterà il laboratorio dove validare e sviluppare i progetti e le applicazioni.

Il laboratorio avrà come obiettivo anche la formazione di personale specializzato per le aziende attraverso lo sviluppo di tesi e dottorati specifici.

Oltre il modello “università-azienda”

“Il Politecnico di Milano si conferma un punto di riferimento per le imprese e un anello di congiunzione tra competenze diverse sia in ambito tecnico sia in termini di mercati di riferimento – dice Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano -. Ragionare secondo un processo di filiera e non solo nel rapporto duale tra università e azienda costituisce un importante passo in avanti nel dare vita a processi condivisi in ambiti di sperimentazione verso prodotti e processi intelligenti. Le collaborazioni in atto con STMicroelectronics e Fluid-o-Tech crescono ulteriormente in un rapporto di mutuo scambio e di interazione che trova nei nostri laboratori spazi, attrezzature e conoscenze all’avanguardia”.

Sensing, nuova frontiera dell’innovazione

“In Fluid-o-Tech crediamo fortemente all’innovazione aperta realizzata attraverso la costituzione di un ecosistema costruito su visioni condivise, partnership forti e di lungo periodo – dice Diego Andreis, managing Director di Fluid-o-Tech –. Il Politecnico di Milano ed ST costituiscono per noi due attori di assoluta eccellenza di questo ecosistema. Questo laboratorio di innovazione sarà inoltre un’ottima opportunità di contaminazione e lavoro sulle competenze. Nella transizione da componenti a soluzioni integrate ed intelligenti, come in altri settori, nella fluidica il sensing diventa un building block fondamentale. Con questa partnership, ancora una volta, vogliamo porci alla frontiera di questo trend, guidandolo”.

Spinta per ricercatori e studenti

“La nostra posizione di leader mondiale nel settore dei sensori Mems prevede un continuo lavoro di ricerca nel campo dei sensori, come oggi nel caso dei sensori di flusso – afferma Ernesto Lasalandra, Direttore generale R&S di Analog, Mems and Sensors di STMicroelectronics –. Al tempo stesso tramite questa collaborazione offriamo un ulteriore contributo al consolidamento di quel giacimento di conoscenze specialistiche che vogliamo cresca e si sviluppi alla pari di quello interno all’azienda, in modo da attrarre l’attenzione di ricercatori e studenti verso un settore in cui possiamo rivendicare una leadership tecnologica e di mercato incontestabile. I 15 miliardi di Mems costruiti e venduti nel mondo sono solo la punta dell’iceberg di un’attività che ci vede spesso all’avanguardia nel lancio di nuovi prodotti e nuove tecnologie di produzione: per questo abbiamo avviato con il Politecnico di Milano ambiziosi programmi annunciati recentemente”.

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