CONCORRENZA

Servizi postali, faro di Agcom sulle licenze

Entra nel vivo l’attività dell’Autorità per dare attuazione alle novità introdotte dalla legge sulla concorennza. Obblighi più stringenti per gli operatori. Via alla consultazione pubblica

18 Set 2017

F.Me

Una maggiore tutela del consumatore anche in materia di servizi postali. Questo quanto stabilito dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha intrapreso le attività necessarie per dare attuazione alle novità introdotte dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza.

Tra queste misure le modalità di esercizio del diritto di recesso, i cui costi per il consumatore debbono essere noti a priori e comunque valutati dall’Autorità che ne verifica la giustificazione economica, oppure l’acquisizione dell’espresso e documentato consenso dell’utente nel caso di fornitura di servizi in abbonamento.

Proprio per dar seguito a quanto previsto dalle nuove diposizioni di legge, che modificano diversi aspetti del cosiddetto Decreto Bersani bis e del Codice delle Comunicazioni elettroniche, è stato deciso di avviare quanto prima un confronto con gli operatori così da assicurare che l’implementazione delle nuove norme sia efficace ed effettiva.

L’intervento è stato richiesto, in particolare, dalle misure riferite al settore postale. Agcom, nel pieno rispetto della stringente tempistica indicata dalla legge sulla concorrenza, ha approvato – relatore il Commissario Francesco Posteraro – un documento di consultazione, aperto alle osservazioni degli interessati, sulla regolamentazione del rilascio delle licenze nel settore postale, che la legge sulla concorrenza ha liberalizzato eliminando l’area di esclusiva precedentemente riconosciuta a Poste Italiane (notificazioni attraverso il servizio postale degli atti giudiziari e delle violazioni del codice della strada).

Nel documento sono esposti gli orientamenti che l’Autorità intende seguire nella regolamentazione. Per assicurare la massima correttezza nello svolgimento dell’attività di notificazione sono previsti requisiti ed obblighi rigorosi per gli operatori che vorranno svolgere il servizio. Viene poi proposta la diversificazione delle licenze in base all’ambito territoriale servito (regionale e nazionale) e la digitalizzazione di alcune fasi della notificazione a mezzo posta, in particolare quella del recapito dell’avviso di ricevimento che molto spesso ha dato luogo a disservizi.

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