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INNOVAZIONE

Siemens regina dei brevetti in Europa. Ma il gli Usa guidano la classifica dei Paesi più attivi

Nel 2018 l’azienda tedesca ha avanzato 2.493 domande di brevetto allo European Patent Office, seguita da Huawei con 2.485 domande e Samsung (2.449). Fa però capo agli Usa il 25% delle richieste totali; in crescita la Germania

13 Mar 2019

Patrizia Licata

giornalista

Un quarto dei brevetti depositati in Europa nel 2018 appartiene a aziende e università americane. Un dato record ma in linea con i trend degli ultimi anni, secondo quanto svelato dallo European patent office (Epo): gli Stati Uniti restano in cima alla lista dei paesi che presentano richieste di brevetti nel nostro continente. Tuttavia, nella classifica delle imprese che più brevettano in Europa, la palma d’oro non appartiene a un’americana bensì alla tedesca Siemens, seguita dalla cinese Huawei e da due coreane, Samsung e Lg.

Nel dettaglio, le aziende degli Stati Uniti hanno depositato l’anno scorso 43.612 domande di brevetto presso l’Epo, pari al 25% del totale. Il diretto concorrente, la Germania, con 26.734 domande, resta lontano, ma è in crescita del 2,7% rispetto al 2017 e la tedesca Siemens da sola rappresenta 2.493 domande di brevetto all’Epo nel 2018, più di qualunque altra azienda. E’ seguita da Huawei con 2.485 domande, da Samsung Electronics (2.449) e da Lg Electronics (2.376). La statunitense United Technologies, l’azienda americana più attiva nel brevettare in Europa, è quinta con 1.983 domande all’Epo. Nella top ten dei brevettatori Usa anche Qualcomm (settima con 1.593 domande) e General Electric (nona, 1.307). Intel ha presentato domanda per 1.057 brevetti. Tra gli altri grandi colossi hitech Usa, Microsoft ha depositato l’anno scorso 975 domande, Alphabet (Google) 779, Apple 375.

Le aziende Usa vincono non solo nel numero complessivo di brevetti richiesti ma anche nel numero di quelli accordati. Nel 2018, l’Epo ha approvato 31.136 domande di brevetto da soggetti Usa, il 25% in più di quelli approvati nel 2017.

I paesi Epo costituiscono il 47% delle domande di brevetto depositate nel 2018, guidati dalla Germania (15% delle domande) e poi da Francia (6%), Svizzera (5%), Paesi Bassi (4%), Uk (3%), Italia (3%) e Svezia (2%). Il Giappone ha presentato il 13% delle domande, la Cina il 5%, la Corea del sud il 4%.

Le imprese a stelle e strisce mantengono un netto predominio in alcuni settori, tra cui Ict, farmaci, biotecnologie e tecnologie per il settore medico, anche grazie agli altissimi investimenti in ricerca e sviluppo.

La Cina, con 9.401 domande totali nel 2018 (+9% rispetto al 2017), è il quinto singolo paese che più deposita brevetti in Europa. La Cina è diventata “molto attiva” nel rispondere alle strategie dei suoi leader politici che vogliono trasformare il paese da colosso della manifattura e laboratorio di innovazione, ha dichiarato un portavoce dell’Epo a Bloomberg. Il paese sta rafforzando il suo contributo allo sviluppo tecnologico, soprattutto nel settore della comunicazione digitale.

Il segmento in cui l’anno scorso sono stati depositati più brevetti in Europa è quello delle tecnologie mediche: rappresenta 13.795 domande (+5%). In fermento il settore delle tecnologie per i trasporti, con 9.039 domande di brevetto, in crescita del 5,9%. Ma il settore a più rapida crescita è quello delle scienze della vita: le domande di brevetto all’Epo per farmaci e biotech sono salite, complessivamente, del 13% in un anno.

Le aziende americane sono responsabili del 38% delle domande di brevetto nelle tecnologie informatiche, nelle tecnologie mediche e nella farmaceutica; nel biotech hanno presentato il 32% di tutte le richieste.

Il dominio degli Stati Uniti è legato anche alla forza del suo sistema universitario: alcuni atenei americani – University of California, University of Pennsylvania, University of Texas System e John Hopkins University – sono tra i soggetti più attivi nel depositare brevetti in Europa.

Non va dimenticato che il 20% delle domande all’Epo arriva da piccole e medie imprese e da singoli inventori: un punto di forza del sistema imprenditoriale europeo.

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