IL PIANO

Smart city, faro Ue sul piano del governo. Vicari: “Servono risorse Bei”

Il sottosegretario allo Sviluppo economico presenta al commissario per l’Energia, Maros Šefčovič, la strategia italiana: “Inizieremo con le aree metropolitane”. Si punta a coinvolgere la Banca centrale degli Investimenti

29 Ott 2015

Federica Meta

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Faro della Ue sul piano smart city italiano. Oggi il sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari, ha incontrato il commissario europeo all’Energia Maros Šefčovič, per spiegare quali saranno i pilastri del Programma Smart City, a cui sta lavorando la task force del Mise. L’incontro informale c’è stato a margine dell’inaugurazione del Centro europeo di interoperabilità per i veicoli elettrici e le Smart Grid ad Ispra

“Inizialmente – ha annunciato Vicari – le aree interessate saranno quelle metropolitane. Qui si promuoveranno interventi di efficientamento energetico, facendo leva sui nuovi investimenti in Banda Larga e si lavorerà all’ implementazione di servizi e dispositivi smart per un miglioramento della qualità della vita dei cittadini e la creazione di un migliore contesto operativo per le imprese”.

Il Mise sta mettendo a punto le opportune misure finanziarie a supporto del programma. In questo senso Vicari ha auspicato il coinvolgimento della Banca Europea degli Investimenti (Bei) per valutare il possibile ampliamento della quota di risorse rotativee l’inclusione del Programma Smart City all’interno del Piano Juncker.

“Il Governo vuole rendere le grandi città un laboratorio avanzato, dove applicare tecnologie per trovare soluzioni ai problemi quotidiani dei cittadini – ha detto il sottosegretario – dal traffico all’inquinamento, dallo sviluppo economico a una gestione sostenibile delle risorse naturali. Le chiedo di cogliere insieme questa opportunità per il mio Paese, facendo leva sul Piano Juncker per gli investimenti”. Al termine dell”incontro il commissario Šefčovič ha chiesto alla Vicari di inviare a Bruxelles il piano smart city per valutare l’inserimento nel programma Juncker.

Il sottosegretario Vicari presiede la neo-nata task force sulle smart city, istituita con decreto del ministro Federica Guidi. “Si tratta dell’ultimo passo prima della presentazione ufficiale del programma destinato a rivoluzionare l’urbanistica, la tecnologia e i servizi delle nostre città – ha spiegato Vicari – La task force ci permette di poter vagliare al meglio tutti gli aspetti legati alle politiche industriali nelle loro diverse caratteristiche, dalle reti alle imprese”.

Nel programma operativo della task force c’è lo studio, l’analisi, il disegno, l’opportuna integrazione e il monitoraggio delle misure orientate a favorire la diffusione di reti elettriche intelligenti e connesse alle infrastrutture di banda larga, le smart grid. E inoltre la promozione di attività di ricerca e sviluppo nel campo dei dispositivi, delle soluzioni e dei servizi per Smart City, il rafforzamento della competitività della struttura industriale dei settori con un’offerta nel campo delle infrastrutture anche grazie al rafforzamento dell’integrazione con start-up ad alto potenziale di crescita, e la diffusione ed il migliore coordinamento di interventi per la creazione di aree urbane con zero emissioni di anidride carbonica.

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