IL PROGETTO

Sovranità digitale, nasce il Fondo europeo: Alain Godard alla guida

L’incarico operativo dal 1° gennaio 2023. Al ceo del Fei – che assume il doppio ruolo di presidente e direttore – il compito di creare e capitanare la struttura votata a investire nei progetti di scaleup delle aziende innovative e delle startup della digital economy

19 Set 2022

Patrizia Licata

giornalista

Alain Godard

L’Europa cerca il suo unicorno dell’innovazione ed è pronta ad alimentare la crescita delle sue startup con il nuovo Fondo europeo per la sovranità digitale (European fund for digital sovereignty). L’iniziativa si concretizza con la nomina di Alain Godard, ceo del Fondo europeo per gli investimenti (Fei), alla guida del Fondo come presidente e direttore.

Godard assumerà l’incarico dal primo gennaio del 2023 e avrà il compito di creare e guidare il fondo europeo che investirà nei progetti di scaleup delle aziende innovative e delle startup della digital economy, sostenendone lo sviluppo entro i confini dell’Europa.

Sostegno alla fase scale-up in Europa

La nomina fa seguito alla dichiarazione congiunta dell’8 febbraio 2022 sull’iniziativaEuropean scale-up” (sotto la presidenza francese dell’Ue). Come ceo del Fei, Godard ha già avuto un ruolo importante nel progettare e promuovere l’iniziativa strategica dello European fund for digital sovereignty, che ha il supporto di diversi stati membri e della Banca centrale europea (Bei) ed è fortemente voluta dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

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Il Fondo europeo per la sovranità digitale, si legge in una nota, intende risolvere un market gap che ha fatto sì che tre quarti delle nostre startup di maggior successo siano state rifinanziate al di fuori dell’Ue. Considerato il contesto globale e l’importante che assume per l’Europa il rafforzamento della sua sovranità nei settori strategici dell’industria alimentare, dell’energia, della sicurezza e della difesa si tratta di una priorità assoluta per gli Stati membro.

L’iniziativa European scale-up mira proprio a mettere in campo le risorse finanziarie indispensabili per le aziende high-tech europee nella fase di sviluppo late-stage, quando devono ingrandirsi e diventare aziende più strutturate rispetto alla fase iniziale di startup.

Gli investimenti della Fei in Italia con Cdp: il fondo Indaco Bio

Godard è un economista. Prima del ruolo di ceo della Fei è stato, tra l’altro, Chief risk officer e direttore generale della Banca europea degli investimenti (Bei). Godard è anche il fondatore e il presidente della Gem (Global emerging markets), un consorzio internazionale che unisce banche di sviluppo multilaterale, istituti finanziari internazionali e banche nazionali per la promozione degli investimenti nei mercati emergenti.

Una delle sue più recenti iniziative come ceo della Fei che interessano l’Italia è quella lanciata a maggio di quest’anno insieme a Cdp Venture capital: un investimento congiunto e paritetico di 95 milioni di euro in Indaco Bio, un nuovo fondo di venture capital specializzato nel finanziamento dei processi di trasferimento tecnologico nelle scienze della vita.

I settori maggiormente interessati dai co-investimenti previsti dalla partnership di Cdp e Fei sono quelli delle biotecnologie e della farmaceutica, della robotica, della sostenibilità ambientale, dell’aerospazio, dell’agrifood tech, dell’intelligenza artificiale e dei big data.

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