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IL CASO

Stop Google News, in Spagna crolla il traffico dei siti di informazione

Nel primo giorno di chiusura del servizio Google gi editori spagnoli registrano un calo fra il 10 e il 15% del traffico online

17 Dic 2014

A.S.

Come aveva promesso, Google ha rimosso dal suo servizio di news gli editori spagnoli, chiudendo nella penisola la sezione “notizie”. Una decisione che dopo soltanto un giorno ha già evidenziato i primi risultati, con un calo dei contatti per i siti di informazione approssimabile attorno al 10-15%. Almeno stando all’analisi di Chartbeat pubblicata nelle scorse ore da Gigaom.

La decisione di oscurare Google News in Spagna era stata presa da BigG come segno di protesta per la cosiddetta “link Tax”, la legge che entrerà in vigore da gennaio e che prevede che il motore di ricerca paghi un “equo compenso” agli editori ogni volta che rende visibile un link o una breve citazione di un articolo di giornale coperto da copyright.

Il servizio di web analytics, in un suo studio, ha così notato che già a poche ore dal blocco di Google news i siti d’informazione spagnoli hanno visto un calo a due cifre del proprio traffico esterno.

“Non abbiamo monitorato ogni sito di news né ogni singolo editore – spiega Josh Schwartz, a capo dei “data scientist” di Chartbeat – ma abbiamo accumulato abbastanza dati su tutti loro come se fossero un gruppo omogeneo, e riusciamo così a dare una misura dell’entità del calo. Per farlo abbiamo tenuto in considerazione circa 50 siti, dai piccoli a quelli più grandi e importanti, e l’analisi mostra una differenza significativa nel traffico a confronto di un giorno simile prima del blocco. In media il calo varia tra il 10 e il 15%”.

Al posto della pagine di Google News compare da ieri un messaggio di Google in cui l’azienda si dice “incredibilmente desolata” nell’annunciare la propria decisione, motivando la propria scelta con la decisione di non essere disposta a pagare la “link tax” dal momento che non ottiene alcun ricavo dalla pubblicazione delle news.

Prima che in Spagna una regolamentazione simile era stata richiesta dagli editori anche in Germania, dove a BigG era prima stato richiesto di rimuovere i contenuti dal proprio sito, e poi, la richiesta era stata ritirata proprio per timore dei cali del traffico online.

Il giorno precedente alla chiusura del sito anche gli editori spagnoli dell’Aede avevano chiesto a Governo spagnolo di mediare e di aprire una trattativa con Google per trovare una soluzione che scongiurasse la chiusura del sito.

Andando a considerare più in profondità I dati di Chartbeat, emerge che in valori assoluti il traffico dei siti di informazione spagnoli non ha registrato un calo catastrofico, mentre I numeri peggiori sono quelli del traffico esterno. Il traffico interno, quello cioè generato da altri siti di news, è lievemente cresciuto. Questo suggerisce, spiega Schwartz, che i lettori si stanno muovendo tra I siti d’informazione spagnoli più di quanto facessero in precedenza, ovviando così all’utilizzo dei link da Google news.

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