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NET NEUTRALITY

Streaming musicale “compreso” nella tariffa, T-Mobile rischia 500mila euro di multa

Viola la net neutrality, secondo il regolatore olandese, l’accesso a “zero rating” a siti come Deezer. L’appello della telco: “Vale la regulation Ue che ammette proposte commerciali differenziate”

23 Dic 2016

Patrizia Licata

T-Mobile Netherlands potrebbe subire una multa di 500.000 euro a causa dell’offerta attivata a ottobre con cui consente ai suoi clienti di fare streaming di musica gratuito senza intaccare la quota dati mobile mensile. Il regolatore olandese Acm giudica infatti che questa offerta violi la legge sulla net neutrality e, se T-Mobile non ritirerà la sua offerta entro 20 giorni, imporrà una multa di 50.000 euro al giorno fino a un massimo di 500.000 euro. T-Mobile ha annunciato che farà appello e ciò vuol dire che le sanzioni sono sospese fino al momento in cui il caso viene dibattuto in aula.

Un portavoce di Acm ha riferito che il regolatore e l’operatore telecom hanno acconsentito a saltare le tappe formali della notifica di appello per passare direttamente all’udienza al tribunale di Rotterdam per una risoluzione più rapida del contenzioso; tuttavia il caso poggia su una regolamentazione che è dell’Ue, non solo olandese, e il giudice a Rotterdam potrebbe dover chiedere un parere alla Corte di giustizia europea, allungando i tempi.

T-Mobile ha lanciato la sua offerta “Data-free Music” (Datavrije Muziekper) a ottobre, poco prima che il parlamento olandese adottasse la normativa Ue sulla net neutrality tramite una specifica legge nazionale che rappresenta una versione più severa della regulation in quanto mette al bando ogni forma di zero-rating. T-Mobile ha già fatto sapere che farà appello chiedendo di invalidare la normativa del parlamento olandese e facendo valere il fatto che la sua offerta rispetta le linee guida sulla net neutrality fornite dal Berec. Secondo la telco, infatti, la regolamentazione dell’Ue dovrebbe essere applicata direttamente, senza una legge ad hoc del parlamento olandese, e chiede che il tribunale bocci il relativo articolo inserito nella Legge sulle telecomunicazioni dell’Olanda. Inoltre, afferma l’operatore, la legge Ue proibisce solo di discriminare tra diversi tipi di traffico Internet da un punto di vista tecnico, ma non vieta diversi trattamenti dal punto di vista commerciale.

L’offerta di T-Mobile Netherlands sui dati per lo streaming musicale ricalca quella lanciata da T-Mobile US: è aperta a qualunque servizio di streaming di musica e già include 19 grandi provider tra cui Deezer e Tidal; da questi siti i clienti possono fare streaming a piacimento purché siano abbonati a un piano dati da almeno 6 GB al mese. T-Mobile continuerà a offrire dati zero-rated in Olanda finché il tribunale non le ingiungerà di fare altrimenti, ha detto la telco, aggiungendo che sia clienti che siti della musica in streaming ne sono entusiasti.

L’Acm ribatte che la normativa Ue sulla neutralità della rete non distingue tra limiti tecnici e limiti commerciali; in più, le linee guida del Berec permettono di porre restrizioni allo zero-rating e danno ai regolatori nazionali la libertà di inserire altre specifiche alla regulation in base alle esigenze del loro mercato. Le linee guida non sono nemmeno vincolanti e quindi l’ultima decisione spetta ai regolatori e ai tribunali nazionali. Come ha sintetizzato Henk Don, membro del board di Acm: “La legge olandese è molto chiara sullo zero-rating: è vietato. Per questo il regolatore ha deciso di intervenire”. Piace a tutti poter usare i dati senza costi, ammette l’Acm, “ma lo zero-rating può danneggiare la concorrenza tra servizi online, specialmente quelli che consumano molti dati come Spotify e YouTube“.

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