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ANTITRUST

Svolta fiscale per Amazon, ma la Ue non fa sconti sull’indagine

La Commissione Ue: il nuovo regime non impatta sull’istruttoria che riguarda il possibile vantaggio competitivo ottenuto in passato dall’azienda grazie agli accordi fiscali

27 Mag 2015

Patrizia Licata

La decisione di Amazon di riportare i dati del fatturato generato nei maggiori paesi europei non influirà in alcun modo sull’indagine in corso da parte della Commissione europea sugli accordi fiscali di favore ottenuti dal colosso delle vendite online in Lussemburgo. Lo ha fatto sapere lo stesso esecutivo Ue, riporta oggi il Financial Times.

Amazon ha recentemente rivisto il sistema con cui registra i guadagni nell’Unione europea e molti analisti si aspettano ora che andrà soggetta a un maggiore carico fiscale nei paesi per i quali riporta dal primo maggio il fatturato separatamente (Germania, Spagna, Italia e Gran Bretagna) anziché incanalare tutto nella controllata del Lussemburgo. L’azienda americana ha creato delle filiali locali dove registra la sua contabilità, e che sono a loro volta filiali della sede centrale europea in Lussemburgo (Amazon EU Sarl). Amazon ha fatto sapere che presto aprirà una filiale in Francia per registrare separatamente anche i guadagni generati in questo paese.

La Commissione europea ha tuttavia chiarito che i cambiamenti introdotti dal colosso americano dal primo maggio non avranno impatto immediato sull’inchiesta su Amazon e gli accordi fiscali in Lussemburgo, perché l’indagine si concentra su fatti avvenuti prima della modifica nella struttura contabile del gruppo dell’e-commerce.

“Queste modifiche non influiscono sull’indagine Ue in corso che riguarda il possibile vantaggio competitivo che Amazon potrebbe aver ottenuto in passato grazie agli accordi fiscali”, ha indicato Ricardo Cardoso, portavoce dell’Antitrust Ue.

Fino al mese scorso, le attività tassabili di Amazon in Uk, Spagna, Germania e Italia si limitavano ai magazzini e ai servizi; il grosso dei profitti europei, legati alle vendite online, erano incanalati in Amazon EU Sarl. La decisione di aprire filiali di Amazon EU Sarl sui principali mercati europei rende in teoria più facile per le autorità fiscali europee tassare i profitti prima registrati in Lussemburgo. Tuttavia, le autorità Ue hanno fatto notare che dove si registrano le vendite è meno importante di dove si registrano i profitti, e questi continuano a far riferimento alla sede in Lussemburgo. Le quattro indagini Ue in corso sulle agevolazioni fiscali (Apple in Irlanda, Starbucks in Olanda e Amazon e Fiat in Lussemburgo), ricorda il FT, sono tutte basate su questo sistema, detto transfer pricing, con cui le aziende registrano gli utili nella giurisdizione col regime fiscale più favorevole, pur fatturando in paesi diversi.