IL REPORT

Tecnologia made in Italy, la bilancia dei pagamenti sale a 1 miliardo

I dati di Bankitalia registrano un avanzo più che triplicato nel 2020 grazie al miglioramento dei compensi per l’uso della proprietà intellettuale e dei servizi di ricerca e sviluppo. Ma siamo ancora lontani dalla media europea

10 Dic 2021

F. Me.

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La bilancia dei pagamenti italiana della tecnologia sale a un miliardo. Lo rilevano i dati di Bankitalia: nel 2020 l’avanzo della bilancia dei pagamenti della tecnologia dell’Italia che comprende i compensi per l’uso della proprietà intellettuale (brevetti e royalties) e gli scambi di servizi informatici, servizi di ricerca e sviluppo e servizi di architettura e ingegneria (disembodied technology) è aumentato rispetto al 2019, passando da 0,3 a 1,0 miliardi di euro.

L’ampliamento del surplus è il riflesso il miglioramento dei saldi relativi ai compensi per l’uso della proprietà  intellettuale e ai servizi di ricerca e sviluppo, in parte controbilanciato dal maggiore deficit nei servizi informatici.

Nel complesso, gli scambi di disembodied technology hanno mostrato nel 2020 una maggiore tenuta rispetto alle altre tipologie di servizi, anche escludendo quelli maggiormente penalizzati dalla pandemia di Covid-19 (viaggi e trasporti). Le esportazioni sono infatti aumentate, sia pure marginalmente (+1,4%), beneficiando del recupero delle vendite di servizi di ricerca e sviluppo; le importazioni sono diminuite del 3,9%, principalmente per la flessione nei compensi per l’uso della proprietà intellettuale, ma a un tasso minore rispetto a quello registrato dagli altri servizi.

Per quanto riguarda il tessuto imprenditoriale, le imprese manifatturiere hanno mantenuto un saldo positivo, in lieve aumento rispetto all’anno precedente, arrivando a rappresentare il 67-68% sia dei flussi in entrata che in uscita. Dall’altro lato, si è ridotto il disavanzo del settore dei servizi, grazie soprattutto alla crescita delle esportazioni.

Nel report si sottolinea anche la significativa incidenza delle aziende con capogruppo estera, le quali costituiscono il 72% degli import e il 63% degli export

Bankitalia spiega però che pur rappresentando negli ultimi anni una delle componenti più dinamiche dell’interscambio di servizi del nostro paese, gli scambi di disembodied technology dell’Italia in rapporto al pil rimangono inferiori alla media europea.

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