Telemarketing selvaggio, Asstel apre lo sportello reclami - CorCom

TUTELA DELLA PRIVACY

Telemarketing selvaggio, Asstel apre lo sportello reclami

Sul sito di Assotelecomunicazioni un form per segnalare le chiamate indesiderate direttamente al proprio gestore di Tlc. Intanto al timone del Comitato di Garanzia nominato Logozzo di Wind

12 Mar 2013

L.M.

Adesso gli utenti hanno un’arma in più contro le chiamate indesiderate o troppo insistenti degli operatori di telemarketing: potranno segnalare gli abusi direttamente al gestore telefonico responsabile.

Per farlo basterà andare sul sito di Assotelecomunicazioni-Asstel, associazione delle imprese della filiera delle Tlc aderente a Confindustria e Confindustria digitale, e riempiere un modulo, reperibile all’indirizzo http://www.asstel.it/asstel/reclami.php. Attraverso il form gli utenti telefonici già iscritti al Registro delle Opposizioni potranno indirizzare direttamente al gestore telefonico responsabile segnalazioni su eventuali chiamate indesiderate. Attivato da oltre 2 anni e gestito dalla Fondazione Bordoni, il Registro consente l’iscrizione dei cittadini presenti negli elenchi telefonici pubblici che non intendono ricevere più chiamate dagli operatori di telemarketing –

L’iniziativa, pensata per semplificare ulteriormente la vita agli utenti, è stata voluta dal Comitato di Garanzia, organismo istituito a giugno 2011 e preposto all’osservanza del Codice di autoregolamentazione delle attività di telemarketing, varato da Asstel nel febbraio 2011 e sottoscritto dai principali operatori di Tlc.

Con questo nuovo progetto si conclude il mandato biennale del primo presidente del Comitato di Garanzia, Ciro Favia, responsabile antitrust Italia e supporto regolatorio dell’Enel. A Favia subentra Riccardo Logozzo, responsabile Licencing, Consumer Affairs and Privacy di Wind Telecomunicazioni.

“Accetto con piacere la nomina alla presidenza del Comitato – ha detto Logozzo – con l’impegno di assicurare una attività di monitoraggio ancora più attenta tra le società operanti nel telemarketing. L’obiettivo è ridurre quanto più possibile l’eventuale fenomeno delle chiamate indesiderate da parte dei nostri clienti, rafforzando i già avviati rapporti con il Garante della privacy e valutando possibili forme di collaborazione con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e l’Autorità per l’Energia sotto il profilo dei contratti conclusi a distanza”.

Il Codice di autoregolamentazione sul telemarketing costituisce un vincolo di filiera, dato che gli operatori che lo sottoscrivono si impegnano a far rispettare le norme anche ai rispettivi ousourcer, inclusi i call center. Nel documento si ribadisce che i numeri utilizzabili per il telemarketing sono esclusivamente quelli presenti negli elenchi abbonati non iscritti al Registro delle Opposizioni. Vengono inoltre stabiliti le fasce orarie e i giorni in cui è escluso il contatto, il periodo di rispetto in cui non possibile contattare nuovamente la stessa numerazione, l’obbligo per chi effettua il contatto di identificarsi e fornire una serie di informazioni sui diritti dell’utente.

Il Comitato di Garanzia, a sua volta, si è dotato di un regolamento interno, che prevede la possibilità di emettere raccomandazioni agli aderenti, allo scopo di garantire il rispetto del codice. In caso di reiterato mancato rispetto delle raccomandazioni, il Comitato identifica l’azienda eventualmente inadempiente e procede per ottenere il corretto rispetto delle previsioni del Codice.

Ad oggi il Codice è stato sottoscritto da Advalso, Almaviva Contact, Brennercom, Businessfinder, Colt, Comdata, Edison, Enel, Fastweb, H3G, Sky Italia network service, Telecom Italia, Telecontact, Teletu, Tiscali, Visiant, Vodafone, Welcome e Wind Telecomunicazioni.