TikTok, il ceo Kevin Mayer si dimette dopo soli tre mesi - CorCom

IL CASO

TikTok, il ceo Kevin Mayer si dimette dopo soli tre mesi

Il manager spiega in una lettera che, nella prospettiva della cessione delle attività americane della piattaforma di ByteDance, le responsabilità assunte sono drasticamente cambiate. Al suo posto, ad interim, la direttrice generale del mercato statunitense Vanessa Pappas

27 Ago 2020

Domenico Aliperto

Il Ceo di TikTok Kevin Mayer ha abbandonato la guida della società tre mesi dopo la sua nomina, che risale appena all’1 giugno, quando Mayer lasciava Disney per diventare il numero uno della piattaforma controllata dalla cinese ByteDance. “Nelle ultime settimane, poiché il contesto politico è cambiato drasticamente, ho fatto una riflessione significativa su ciò che richiederanno le trasformazioni strutturali aziendali e cosa significano per il ruolo che avevo assunto. In questa situazione, e poiché ci aspettiamo di raggiungere una risoluzione molto presto, è con il cuore pesante che volevo far sapere a tutti voi che ho deciso di lasciare l’azienda”, ha scritto Mayer in una lettera indirizzata ai dipendenti ottenuta da Cnbc. “Mi rendo conto che le responsabilità che avevo assunto, inclusa la gestione di TikTok a livello globale, saranno molto diverse a seguito dell’azione dell’amministrazione statunitense che spinge per una vendita delle attività negli Stati Uniti”.

Da parte sua, la società fa sapere che comprende “che le dinamiche politiche degli ultimi mesi abbiano cambiato in modo significativo la portata del ruolo di Kevin in futuro, e rispettiamo pienamente la sua decisione. Lo ringraziamo per il suo tempo in azienda e gli auguriamo ogni bene”. TikTok ha comunicato inoltre di aver scelto come capo globale ad interim dell’organizzazione la direttrice generale del mercato statunitense, Vanessa Pappas.

Il fondatore e Ceo di ByteDance Zhang Yiming ha dichiarato in una lettera interna letta da Reuters che l’azienda si sta “muovendo rapidamente per trovare soluzioni ai problemi che dobbiamo affrontare a livello globale, in particolare negli Stati Uniti e in India”. Yiming ha sottolineato che Mayer era arrivato proprio mentre la società stava “probabilmente entrando nel nostro momento più impegnativo”. Non è mai facile entrare in una posizione di leadership in una società che si muove rapidamente come noi, e le circostanze successive al suo arrivo hanno reso tutto più complesso”, ha scritto Zhang.

Il conto aperto con l’amministrazione Trump

WHITEPAPER
Vita da CEO: quali sono gli strumenti necessari ai manager per vincere le sfide professionali
CIO
Digital Transformation

Come ormai noto, la piattaforma dedicata alla condivisione di video brevi è stata infatti costretta a vendere la sua attività negli Stati Uniti dall’amministrazione Trump, che afferma che gli attuali legami dell’app con la Cina la rendono una minaccia per la sicurezza nazionale. In un ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump il 6 agosto, gli Stati Uniti hanno affermato che la Cina potrebbe potenzialmente avere accesso alle “informazioni personali e proprietarie degli americani” a causa dei dati raccolti da TikTok.

Il gruppo ha sempre rimandato al mittente le accuse affermando che i dati degli utenti statunitensi sono archiviati sul suolo federale, con un backup a Singapore, e che i suoi data center si trovano fuori dalla Cina, il che implica che le informazioni non erano soggette alla giurisdizione di Pechino. Tuttavia, gli esperti precisano che l’attuale legislazione cinese potrebbe costringere le aziende nazionali, come ByteDance per l’appunto, a consegnare i dati al governo.

Ecco perché ByteDance è in trattative con Microsoft, Oracle e altri investitori della società per la vendita delle sue attività negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e in Nuova Zelanda. In base all’ordine esecutivo del 6 agosto, una vendita deve essere conclusa prima del 15 settembre o l’app potrebbe essere bandita negli Stati Uniti. Lunedì, TikTok ha citato in giudizio il governo degli Stati Uniti sostenendo di essere stato privato del giusto processo. La causa potrebbe ritardare il divieto, dando a TikTok più tempo per ottenere un accordo migliore per la vendita.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4