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L'ANALISI

Titoli hi-tech europei in spolvero, ma l’outlook è incerto: ombre su cloud e chip

Lo Stoxx 600 Technology Index è in crescita di 19 punti e le azioni tecnologiche sono scambiati a 21 volte l’utile atteso. Ma i warning sul mercato dei processori e la riorganizzazione interna di Sap, uniti a incertezze macroeconomiche, rendono gli analisti cauti sul futuro

12 Apr 2019

Patrizia Licata

giornalista

Il rally dei titoli hitech in Europa non conosce tentennamenti: lo Stoxx 600 Technology index (SX8P) è in crescita di 19 punti quest’anno e la punta di diamante sono le azioni dei gruppi tecnologici, scambiate a 21 volte gli utili attesi contro la media di 14,2 dell’indice. L’outlook, tuttavia, non è roseo: dopo i recenti warning sui profitti di alcuni gruppi tecnologici non deludere è un obbligo. I report finanziari che saranno pubblicati a partire dalla prossima settimana verranno letti dagli analisti con molta attenzione.

Semiconduttori e cloud sono i settori che daranno il polso del mercato. Nei chip, Credit Suisse teme una brusca frenata, dopo i warning sui profitti di Infineon e Siltronic. Infineon, come  Stmicroelectronics e Asm restano alcuni dei titoli con le prestazioni migliori ad aprile, secondo i dati riportati oggi da Bloomberg, e molte delle aziende dei semiconduttori hanno guadagnato in Borsa più del 30% finora nel 2019. Ma l’industria è sotto pressione per un atteso calo dei prezzi e lo spostamento verso nuovi business, con la domanda dagli smartphone in calo e la Internet of Things che non bilancia ancora le perdite. In particolare, gli avvisi di Apple sulla frenata per i suoi dispositivi hanno danneggiato Stm e lanciato un segnale di preoccupazione nel settore.

Le incertezze macroeconomiche di breve periodo pesano ulteriormente sulle prospettive dell’industria hitech. Per le aziende dell’hardware Barclays si aspetta risultati nel primo trimestre in linea con le attese ma con outlook cauto. Le stime per il resto dell’anno sono positive, ma gli utili saranno sotto pressione. La tedesca Infineon, proprio per i warning emessi quest’anno, resta l’osservato speciale dei semiconduttori, mentre l’olandese Asml, secondo gli analisti di mercato, offre prospettive più convincenti perché è un fornitore chiave dei nuovi sistemi per la litografia ultravioletta estrema da cui si attende forte crescita.

Nell’industria del cloud gli occhi sono puntati sul colosso tedesco Sap: rappresenta il 25% dell’SX8P e il sentiment su questo titolo influenza l’andamento di tutto l’indice, spiega Bloomberg. L’uscita dal gruppo del capo della divisione cloud è un cambiamento strategico che potrebbe creare disruption: non a caso il titolo ha subito questa settimana un downgrade da parte di Hsbc e Ubs.

Sap ha annunciato a inizio anno un piano di riorganizzazione (che ha definito non ristrutturazione ma remise in forme, perché ai licenziamenti seguiranno le assunzioni di nuove competenze) e ha ribadito il piano di trasformazione digitale delineato dal ceo Bill McDermott  Si punta tutto sul business del cloud, ma con nuovi leader, visto che hanno lasciato sia Bjoern Goerke, chief technology officer e capo della divisione cloud platform di Sap, sia i guru del software Thomas Jung e Rich Heilman, punti di riferimento per l’ecosistema di sviluppo Sap.

Nella vision di McDermott potrebbe essere una dolorosa ma necessaria uscita dalla “confort zone” per infilare la nuova veste di piattaforma digitale. I risultati finanziari dovranno dare prova della validità della scelta; finora il mercato ha mostrato scetticismo, con il titolo Sap tra i più deboli dello Stoxx 600 Technology index europeo.

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