Transizione 4.0, rimodellati i crediti di imposta. Più risorse per la Nuova Sabatini - CorCom

LA MANOVRA

Transizione 4.0, rimodellati i crediti di imposta. Più risorse per la Nuova Sabatini

Il Documento programmatico di bilancio per il 2022 approvato dal Cdm allunga al 2025 gli incentivi ma con aliquote decrescenti. Si abbassa al 10% il tetto del bonus per R&S che andrà a coprire investimenti fino a 5 milioni. Si punta ad aumentare i fondi per l’acquisto di beni strumentali e sistemi hardware e software

20 Ott 2021

F. Me.

Il governo Draghi proroga e rimodula le misure di transizione 4.0, rifinanzia il Fondo di Garanzia Pmi, la cosiddetta ‘Nuova Sabatini’ nonché le misure per l’internazionalizzazione delle imprese. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al “Documento programmatico di bilancio per il 2022″ che illustra le principali linee di intervento che verranno declinate nel disegno di legge di bilancio.

Complessivamente – risulta a CorCom –  si tratta di 4 miliardi di incentivi da destinare alle imprese. Entrando nel dettaglio di Industria 4.0, il governo punta ad allungare il credito di imposta – per ora valido fino a metà 2023 – al 2025 ma con aliquote progressivamente decrescenti mentre verrà ridotto al 10% il tetto del bonus per ricerca e sviluppo che andrà però a coprire investimenti fino a 5 milioni.

Altro punto chiave è l’aumento dei fondi attualmente destinati alla Nuova Sabatini, misura molto utilizzata dalle imprese.

Proprio nei giorni scorsi il ministero dello Sviluppo economico ha rifinanziato con ulteriori 300 milioni di euro la misura che ha l’obiettivo di sostenere gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per l’acquisto di beni strumentali.

Si tratta di risorse stanziate con la legge di assestamento di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021, approvata e pubblicata in Gazzetta ufficiale.

La continuità operativa della misura era stata già assicurata dal ministro Giancarlo Giorgetti con il decreto Sostegni bis attraverso lo stanziamento di 425 milioni di euro, che ha permesso lo scorso mese di luglio di riaprire lo sportello per la presentazione delle domande delle imprese.

Questo duplice intervento di Giorgetti ha quindi consentito di rifinanziare la “Nuova Sabatini” con un ammontare complessivo di risorse pari a 725 milioni di euro.

Le Pmi potranno continuare a beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto di beni materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuove di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali).

 

 

 

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