Twitter: iscritti in frenata e più perdite. E il titolo crolla - CorCom

TRIMESTRALE

Twitter: iscritti in frenata e più perdite. E il titolo crolla

Nel terzo trimestre entrate a 361,3 milioni di dollari, +114% sullo stesso periodo 2013. Il rosso passa da 64,6 a 175,5 milioni, gli iscritti aumentano solo del 4,8%. Dopo la diffusione dei dati, giù il titolo a Wall Street

28 Ott 2014

L.M.

Twitter fa il pieno di ricavi ma aumenta il rosso, mentre gli utenti crescono troppo a rallentatore. Le perdite nel terzo trimestre sono aumentate a 175,5 milioni di dollari, o 29 cent per azione dai 64,6 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno scorso: un “rosso” quasi triplicato dal 2013 al 2014. Il dato è comunque in linea con le attese degli analisti. Ma la crescita degli utenti rallenta: gli utenti attivi mensili sono stati 284 milioni, in linea con le attese, ma solo il 4,8% in più rispetto al secondo trimestre. Una crescita molto frenata, insomma, che non piace agli investors. La Borsa ha reagito di conseguenza: i titoli di Twitter sono affondati nelle contrattazioni after hour, dove sono arrivati a perdere fino al 9,5%. ”Abbiamo avuto un trimestre solido. Ho fiducia nella nostra capacità di creare la più grande platea di pubblico al mondo, riducendo le barriere al consumo e realizzando nuove app e servizi” ha affermato l’amministratore delegato di Twitter, Dick Costolo.

I ricavi comunque balzano del 114% a 361,3 milioni, al di là delle stime che la società aveva offerto a luglio e leggermente meglio delle attese degli analisti.

Ma è il nodo “utenti” a preoccupare gli investitori. Di fatto Twitter ha meno utenti attivi di Google +. Tra i social network Facebook rimane il numero uno per quantità di utenti attivi nell’ultimo mese (1,2 miliardi), segue il cinese QZone (con 623,3 milioni) e, un po’ a sorpresa, Google+ (con 300 milioni). In questa mini-lista Twitter è fanalino di coda, con 284 milioni di utenti attivi.

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Altre preoccupazioni derivano dai recenti cambiamenti ai vertici. Pochi giorni fa un’analisi del Financial Times evidenziava come il Ceo della piattaforma di micro-blogging, Dick Costolo, avesse provveduto negli ultimi mesi a una sorta di repulisti interno all’azienda, sostituendo i principali top manager con nuovi arrivi, con un obiettivo: raggiungere il miliardo di utenti nel mondo. Questo perché, sottolineava il quotidiano, gli investitori temono da tempo che la piattaforma non riesca a diventare un social di massa.

Il gruppo si appresta a festeggiare non proprio nel migliore dei modi il suo primo compleanno in Borsa. Entrato a 26 dollari a inizio novembre dell’anno scorso, l’azione Twitter ora viaggia a quota 48 dollari, dopo essere balzata oltre i 73 dollari a dicembre scorso.