STRATEGIE

Twitter licenzia ancora: via l’8% della forza lavoro

Nuovo round di tagli in vista all’indomani del fallimento delle trattative sulla cessione. L’annuncio giovedì prossimo con i risultati del bilancio

25 Ott 2016

Fallito apparentemente il tentativo di farsi acquistare, Twitter si appresta a calare nuovamente la scure sui dipendenti: secondo Bloomberg potrebbe tagliare fino all’8% dell’organico totale, pari a 300 posizioni, tutte nel settore vendite. In termini percentuali, si tratterebbe di un taglio analogo a quello effettuato lo scorso anno, quando il cofondatore Jack Dorsey rilevò la guida del social network dei cinguettii, che da tempo stenta nei tentativi di far tornare a crescere gli utenti.

Ieri in Borsa Twitter ha chiuso al meno 0,33%, a 18,03 dollari. Complessivamente sugli ultimi 12 mesi il titolo ha accumulato un calo di oltre il 41%. Le fonti anonime, menzionate da Bloomberg, hanno avvertito che il quadro resta “fluido” e che la portata dei tagli potrebbe cambiare.

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L’annuncio dovrebbe arrivare con i risultati di bilancio del terzo trimestre, attesi per giovedì. Twitter sta cercando di ridurre i costi dopo che i precedenti piani di crescita e espansione della base di utenti hanno dovuto scontrarsi con una realtà stagnate. Di recente aveva assegnato a banche d’affari un mandato esplorativo a farsi acquistare, secondo alcune indiscrezioni suscitando alcuni interessamenti di Salesforce, Walt Disney e Alphabet, ma poi tutti e tre i gruppi si sono tirati indietro.