IL DEAL DA 44 MILIARDI

Twitter, Mirae Asset in trattative per finanziare Musk

Secondo indiscrezioni il gruppo sudcoreano sta pianificando di impegnare circa 208 milioni di dollari per contribuire all’acquisizione. L’accordo dovrebbe essere finalizzato prima della deadline del 28 ottobre per la chiusura dell’operazione

25 Ott 2022

Domenico Aliperto

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Mirae Asset Financial Group, società sudcoreana di gestione fondi, avrebbe intenzione di impegnare circa 300 miliardi di won coreani (208 milioni di dollari) per sostenere l’acquisizione di Twitter da 44 miliardi di dollari da parte di Elon Musk. L’indiscrezione arriva da Reuters, che cita una persona che ha familiarità con la questione. L’accordo con Mirae dovrebbe essere finalizzato nei prossimi giorni, appena prima della scadenza per la chiusura dell’accordo su Twitter, che in base alla decisione del tribunale del Delaware è stata fissata per il 28 ottobre.

I piani di Mirae Asset

L’operazione sembrerebbe in continuità con la strategia del gruppo asiatico: all’inizio di quest’anno Mirae Asset ha investito in SpaceX, la società di Musk che si occupa di tecnologie e servizi spaziali, mentre il Korea Economic Daily aveva già accennato alla possibilità di un piano di investimento di Mirae Asset per Twitter.

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“Mirae Asset sta creando un fondo da 300 miliardi di won per supportare l’acquisizione di Twitter da parte di Musk, secondo il settore dell’investment banking. La struttura (del fondo) prevede l’acquisizione congiunta di una partecipazione in Twitter con Musk”, ha riportato il quotidiano

Gli analisti sono convinti che il magnate abbia bisogno di attirare quanti più investitori possibile per finanziare l’acquisizione della piattaforma social ed evitare così ulteriori vendite delle sue azioni di Tesla.

La Casa bianca smentisce indagini su Musk

Nel frattempo Musk comincia a uscire allo scoperto parlando di cosa ha in serbo per il futuro del social network. “Twitter dovrebbe essere il più inclusivo possibile, servendo come un forum per dibattiti vivaci, anche se talvolta rancorosi, fra” persone con “punti di vista ampiamente divergenti”, ha twittato il miliardario, rafforzando l’ipotesi di alcuni osservatori che si aspettano il reintegro sulla piattaforma di account controversi, come quello di Donald Trump.

Le possibili mosse di Musk, in ogni caso, non impensieriscono il governo: la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ha smentito alcune recenti indiscrezioni di stampa, secondo le quali le autorità Usa si starebbero preparando ad avviare una revisione in materia di sicurezza nazionale su alcune delle attività di Elon Musk. “Le notizie non sono vere“, ha detto rispondendo a una domanda durante il briefing giornaliero con la stampa.

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