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Un algoritmo prevede andamento influenza

Elaborato dai ricercatori della Columbia University un modello matematico in grado di predire l’andamento del virus nei singoli quartieri

07 Dic 2016

Un modello matematico che tiene conto degli spostamenti quotidiani degli abitanti di un città è in grado di predire l’andamento dell’influenza nei singoli quartieri. A metterlo a punto e descriverlo su Plos Computational Biology sono stati i ricercatori della Columbia University, che l’hanno applicato alla città di New York.

I ricercatori hanno utilizzato i dati sui casi di influenza da 52 diverse zone della città tra il 2008 e il 2013, combinandoli con i dati del Cdc e incorporando nell’algoritmo anche le statistiche sui movimenti di persone nella città. Il modello è stato in grado di predire un piccolo picco nell’attività influenzale in un quartiere con una settimana di anticipo l’82% delle volte, mentre è stato meno efficace con picchi più ampi. La durata dei focolai è stata previosta con un’accuratezza del 77% e in metà dei casi la grandezza dei focolai che si sono verificati è stata stimata con esattezza.

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“Aggiungendo le informazioni sulle abitudini dei pendolari – scrivono gli autori – è stato possibile fare un quadro molto più preciso su quando i focolai si sarebbero sviluppati e quanto sarebbero durati. Come le previsioni del tempo, anche quelle sull’influenza sono utili se fatte su scala molto piccola, il nostro obiettivo è riuscire a dare informazioni utili per misure di salute pubblica”.

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