IL SONDAGGIO

Uomo, studente e italiano: ecco l’identikit del rider “flessibile”

Secondo una ricerca interna di Deliveroo Italia oltre il 90% dei fattorini è soddisfatto dell’attività che svolge perché lascia ampia scelta su dove e quando lavorare. Cresce la soddisfazione per i guadagni. Ma al governo non basta: si punta al salario minimo garantito. Entro fine settembre riparte il confronto con le piattaforme

Pubblicato il 10 Set 2018

deliveroo

E’ la libertà di scegliere come, dove, quando e quanto lavorare il primo motivo di soddisfazione per gli oltre 4mila rider di Deliveroo in Italia. A dirlo un sondaggio interno realizzato dalla piattaforma di food delivery.

Oltre il 90% dei rider intervistati è soddisfatto dell’attività che svolge. Tra i motivi di soddisfazione si conferma al primo posto la flessibilità. Segue la possibilità di scegliere quante ore lavorare e l’opportunità di integrare il lavoro con altre attività. Cresce nettamente anche la soddisfazione per il guadagno.

I rider lavorano in media 11 ore alla settimana per un guadagno di circa 12 euro l’ora. La maggior parte collabora con Deliveroo per meno di 6 mesi.

“Il fatto che sia rimasta costante nel tempo l’altissima soddisfazione dei rider Deliveroo è nostro motivo di orgoglio – dice  Matteo Sarzana, General Manager Deliveroo Italia – Continueremo a offrire ai rider la flessibilità che ci chiedono, un insieme molto ampio di tutele gratuite come le assicurazioni e le dotazioni di sicurezza, e ottime opportunità di guadagno”.

Riguardo alla discussione politica in corso la maggior parte dei rider chiede che continui ad essere garantita la flessibilità, riconoscendo maggiori tutele nell’ambito dei contratti già esistenti.

Valutando da 1 a 5 gli aspetti più importanti della flessibilità, i rider di Deliveroo mettono al primo posto la libertà di decidere quando lavorare (4.30 su 5), al secondo quanto lavorare (4.19 su 5), al terzo posto dove lavorare (4.13 su 5) e al quarto posto la possibilità di smettere e ricominciare a lavorare quando vogliono (4.02 su 5). Numeri molto alti che nel loro complesso mostrano quanto questi aspetti siano fondamentali nel loro lavoro.

Dal nuovo identikit dei rider che collaborano con Deliveroo emerge che la loro età media è di 27 anni, 9 su 10 sono uomini, il 40% sono studenti, il 37% ha già un lavoro, il 77% è di nazionalità italiana e il 72% consegna in bicicletta.

Ma non tutto oro quello che luccica: il tema dei diritti dei lavoratori della gig economy è sul tavolo del ministro dello Sviluppo economico e Lavoro, Luigi Di Maio. Entro fine settembre riparte il confronto con le piattaforme: il governo punta a un salario minino ganratito.

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