Via a U-label, il Qr code europeo del vino: Masi prima azienda italiana - CorCom

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Via a U-label, il Qr code europeo del vino: Masi prima azienda italiana

In vista dei nuovi obblighi normativi voluti dalla riforma della Politica agricola, le associazioni di produttori Ceev e SpiritsEurope lanciano la piattaforma per l’implementazione delle e-label. Per il nostro Paese in campo Federvini

04 Ott 2021

Veronica Balocco

Affiancare alle vecchie label cartacee le nuove etichette del vino elettroniche, che tramite un QrCode consentiranno di accedere direttamente alla lista degli ingredienti e ai valori nutrizionali. E’ a questo risultato che porterà, nei due anni di adeguamento, la riforma delle etichettature fisiche e digitali europee sul comparto dei vini e prodotti vinicoli aromatizzati. Ma gli strumenti per adempiere ai nuovi obblighi voluti dalla riforma della Politica agricola comune sono già sul piatto.
Comité européen des entreprises vins (Ceev) e SpiritsEurope, associazioni europee di produttori di vini e di spiriti, hanno infatti presentato oggi a Bruxelles, alla presenza del Commissario europeo per l’Agricoltura Janusz Wojciechowski, il progetto U-label: la prima piattaforma digitale europea per la creazione di etichette elettroniche e-label alla quale in Italia aderisce Federvini, la Federazione italiana di produttori di vini, spiriti e aceti aderente a Confindustria, associata a entrambe le organizzazioni e presente all’evento. Prima cantina italiana selezionata per aderire al progetto sarà Masi Agricola.

Una novità voluta dalle nuove normative

L’antefatto è di pura natura legislativa. Secondo la riforma della Politica agricola comune (Pac), i nuovi obblighi di etichettatura in forma fisica e digitale (e-label) prevedono infatti che l’indicazione delle calorie debba figurare direttamente sulle etichette cartacee, mentre la lista degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale possano essere fornite per il tramite di una e-label. La riforma verrà adottata dall’autunno 2021 e prevede un periodo di transizione di due anni in modo da consentire ai produttori di adempiervi. Il settore, intanto, ha intrapreso un percorso di autoregolamentazione attraverso l’adozione, già nel 2019, del Memorandum of understanding che fissa l’impegno di inserire nelle etichette il valore energetico del prodotto e fornire informazioni al consumatore, attraverso mezzi digitali, sulla lista degli ingredienti e i valori nutrizionali.

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Le organizzazioni di rappresentanza dei produttori europei – Ceev e SpiritsEurope – hanno quindi lavorato insieme per costruire e presentare la piattaforma digitale U-label per promuovere una più agevole informazione per i consumatori, nell’ottica di una maggiore trasparenza e semplificazione. La piattaforma prevede il rilascio di un QrCode per ciascun prodotto registrato. Inquadrando con il proprio smartphone il codice presente sull’etichetta, il consumatore accede alle informazioni organolettiche e nutrizionali del prodotto così come alle indicazioni di provenienza.
U-label è stata sviluppata in 24 lingue e automaticamente è in grado di fornire le informazioni nella lingua del Paese dal quale vi si accede. La piattaforma garantisce la privacy dei consumatori in quanto non dispone di funzioni di tracciamento se non quelle di geolocalizzazione per favorire l’esperienza di consultazione in base alla lingua.

Previsti anche messaggi sul consumo consapevole

U-label nasce non solo per anticipare il rispetto delle scadenze definite in sede comunitaria ma anche per offrire ai produttori uno strumento in grado fornire in maniera immediata ulteriori informazioni sulla composizione del prodotto, oltre a quelle presenti in etichetta, in modo da massimizzare la trasparenza. All’interno di ciascuna e-label di prodotto compariranno inoltre, messaggi legati al consumo consapevole e alla prevenzione contro modelli di consumo non equilibrati. I produttori potranno ampliare i contenuti inserendo altre informazioni di interesse per il consumatore, come ad esempio quelle legate alla produzione sostenibile.

In questo contesto Masi Agricola, storica associata a Federvini, sarà la prima azienda italiana ad aderire all’iniziativa: oltre ad aver contribuito attivamente allo sviluppo della piattaforma, ha infatti aderito al progetto pilota di sperimentazione sui suoi prodotti.

Uno strumento all’avanguardia

Federvini sostiene ed appoggia con entusiasmo e convinzione questo importante progetto grazie al quale il comparto dei vini e delle bevande spiritose, si impegna a diffondere le informazioni sulla composizione dei prodotti e sulla dichiarazione nutrizionale attraverso le nuove tecnologie digitali – afferma Micaela Pallini, presidente di Federvini -. U-label rappresenta una pietra miliare nella trasparenza sui prodotti alimentari: per la prima volta i consumatori potranno accedere alle informazioni nella propria lingua scansionando il codice Qr posizionato sull’etichetta dei loro vini, distillati e liquori preferiti. E’ uno strumento che vede il nostro settore all’avanguardia nell’intero comparto agroalimentare e che, sfruttando il potenziale della comunicazione digitale, favorisce il dialogo e la fiducia tra produttore e consumatore.”

“Siamo lieti che Masi sia stata selezionata a rappresentare l’Italia nel progetto pilota che ha consentito di creare un’innovativa piattaforma per generare le etichette digitali del vino – aggiunge Raffaele Boscaini, direttore marketing di Masi Agricola -. Da parte nostra, sosteniamo con grande convinzione questa iniziativa volta in primis a garantire la totale trasparenza verso il consumatore. La tecnologia ci supporta in modo determinante in questa operazione permettendo di coniugare un’informazione puntuale e approfondita con la gradevolezza e l’originalità del packaging di un prodotto di antica tradizione”.

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