STRATEGIE

VMware, fari puntati su 5G e IoT

Il ceo Pat Gelsinger spiega come le piattaforme della società possono contribuire allo sviluppo dell’Internet delle Cose e delle nuove reti mobili. E assicura: “Il merger Emc-Dell sta funzionando”

02 Mar 2017

Domenico Aliperto

L’Internet of Things visto da chi si occupa di piattaforme, il ruolo dei communications service provider nell’era della digital transformation, la convergenza delle soluzioni e delle architetture per garantire la cybersecurity in un mondo sempre più connesso e quindi più esposto agli attacchi. Sono questi i temi che ha toccato stamattina Pat Gelsinger, CEO di VMWare, durante l’incontro con la stampa specializzata organizzato a Milano per commentare gli annunci del Mobile World Congress. Un evento, quello di Barcellona, in cui “si trovano ancora le persone giuste”, garantisce Gelsinger. Quest’anno, per quanto riguarda il fronte B2B, gli occhi erano tutti puntati sul 5G e sulle prime implementazioni per i progetti pilota, che secondo il numero uno di VMWare non potranno passare che dai Software Defined Network. “L’impegno ora è tutto sulla costruzione dell’ambiente dedicato alle applicazioni, un ambiente da fondare attraverso la convergenza tra Cloud e Telco. Le Olimpiadi del 2020 saranno il primo vero banco prova”.

Parlando della rivoluzione IoT, Gelsinger ha precisato che l’estensione del mercato che si sta venendo a formare, a cavallo di automotive, automazione industriale e supply chain presuppone un impegno specifico sull’infrastruttura che garantirà sicurezza e performance allo scambio di dati tra le macchine. “Nel 2020 comunicheranno con la rete più macchine che uomini, e nel 2025 gli oggetti connessi saranno tre volte gli esseri umani. Per questo ribadiamo che non ci occuperemo né di sensori né di applicazioni, ma continueremo a lavorare sul nostro core business, anche facendo leva sulle partnership dell’ecosistema Dell”. Non tutto avverrà nel Cloud propriamente detto, precisa Gelsinger. Specialmente per quanto riguarda lo smart manufacturing è plausibile che per questioni di latenza che le organizzazioni puntino a soluzioni Private all’interno degli stabilimenti. Il CEO ha a questo proposito citato l’accordo di collaborazione con Harman (specialista in tecnologie connesse per diversi verticali) annunciato al Mobile World Congress. La partnership permetterà a VMWare di sviluppare offerte specifiche per le telco e le aziende automobilistiche che puntano a creare nuovi modelli di business basati sull’IoT applicato al Retail, al Manifatturiero, agli Smart building e per l’appunto all’Automotive. “L’Internet delle Cose è insecure by design’, ma grazie alla micro-segmentazione, che permette di rendere ogni device – o suo gateway – gestibile, sicuro e aggiornabile, l’industria sarà in grado di ovviare a questa criticità. In Italia per noi cybersecurity significa prima di tutto Public Sector, visto che le istituzioni sembrano decisamente focalizzate sul tema”.

Rispetto ai communications service provider (CSP), Gelsinger ha fatto riferimento alla piattaforma vCloud NFV 2.0, ovviamente software-defined, che dovrebbe aprire la strada al 5G attraverso un approccio open. “Sono già 45 i gruppi – tra cui Vodafone, a uno stadio avanzato – che stanno sviluppando le implementazioni NFV per far evolvere le proprie reti, e credo che sarà proprio sulla logica NFV (Network Function Virtualization) che saranno costruiti gli ambienti all’interno dei quali gireranno le applicazioni del 5G”. A Barcellona VMWare ha annunciato che i CSP potranno rivendere AirWatch, la proposta per l’Enterprise Mobility Management (EMM), e offrirla come una soluzione di servizi gestiti attraverso il programma VMware vCloud Air Network. Si tratta di una gamma di applicazioni di enterprise mobility che vanno dalla gestione di dispositivi aziendali alla collaboration passando per la posta.

Gelsinger ha infine fatto il punto sulla posizione di VMWare dopo il merger Dell-EMC. “Non abbiamo riscontrato cambiamenti di sorta. All’indomani del merger ci eravamo dati tre linee guida: continuare a essere indipendenti, eseguire la nostra strategia mantenendo invariate le partnership, anche in presenza di collaborazioni con competitor di Dell su altri fronti, e per ultimo ricevere un’accelerazione dalla capofila. Attualmente le linee guida stanno funzionando”

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