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Web tax, l’asse franco-austriaco rilancia: “Accordo entro fine anno”

Il presidente Macron e il cancelliere Kurz stringono sui tempi dopo il flop registrato all’Ecofin: “Tassazione dei Gafa positiva per il funzionamento del mercato digitale europeo”. Il freno Germania

17 Set 2018

Web tax, Francia e Austria rilanciano dopo il “flop” dello scorso Eurofin. Il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere austriaco Sebastian Kurz auspicano un accordo Ue entro fine anno sulla tassazione sui colossi di Internet, i Gafa (Google, Amazon, Facebook, Apple).

“Siamo entrambi soddisfatti che siano stati registrati progressi sulla tassazione dei colossi di internet durante la riunione dei ministri delle Finanze a Vienna la settimana scorsa e spero che raggiungeremo questo obiettivo entro fine anno”, ha dichiarato il cancelliere austriaco nonché attuale presidente di turno Ue, rivolgendosi ai cronisti all’Eliseo, in occasione dell’incontro con Macron a pochi giorni dal vertice informale di Salisburgo di mercoledì e giovedì.

“Credo davvero che sia possibile ottenere una soluzione entro questo semestre”, gli ha fatto eco Macron. Per il presidente francese, il testo presentato dalla Commissione europea per la tassazione dei Gafa è una “buona cosa per il funzionamento del mercato digitale europeo”.

La discussione informale tra i ministri finanziari riuniti per l’Ecofin dei giorni scorsi non aveva prodotto risultati. Il ministro francese Bruno Le Maire ha proposto una soluzione di compromesso per andare incontro alle esigenze della Germania che, per timore di eventuali ritorsioni da parte degli Usa (in ballo l’industria automobilistica tedesca) ha frenato ai tavoli: si tratta della “sunset clause”: in sostanza, una volta che ci sarà una decisione sulla tassazione dei gruppi digitali a livello internazionale nel quadro dell’Ocse, quella soluzione sostituirà la tassa europea. La reazione del ministro tedesco Olaf Scholz è stata fredda e ha chiesto altro tempo. Berlino insiste nel dire di non aver messo la retromarcia: una decisione entro l’anno sulla Web Tax fa parte dell’accordo Macron-Merkel. L’Austria, che regge la presidenza Ecofin, cerca un compromesso. Il più strenuo oppositore è l’Irlanda, patria fiscali di grandi gruppi digitali. La Web Tax mette nel mirino fra 120 e 150 imprese, di cui solo una parte Usa. D’altra parte il governo Trump indica che in caso di Web Tax Ue ci sarà una reazione dura.

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