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LA SANZIONE

Winback “scorretti”, 10 milioni di multa per Vodafone e Wind Tre

Le due aziende condannate dall’Antitrust a pagare 6 milioni e 4,3 milioni di euro per aver violato il Codice del Consumo. Clienti “ingannati” per tornare a bordo dopo il cambio operatore. Ma i due operatori non ci stanno e replicano

09 Dic 2019

A. S.

L’Antitrust sanziona Wind Tre e Vodafone per aver violato l’articolo 22 del codice di consumo: i due operatori dovranno pagare rispettivamente una multa di 4,3 milioni di euro e sei milioni di euro.

L’autorità garante della Concorrenza e del mercato ha concluso due istruttorie ne confronti dei due operatori accertando che “da giugno 2018 non hanno fornito informazioni chiare ed immediate nella promozione di offerte ‘personalizzate’ di winback per i servizi di telefonia mobile rivolte ad ex clienti – si legge in una nota dell’authority – contattati prevalentemente tramite sms, limitandosi  a indicare le sole condizioni del piano tariffario proposto in termini di prezzo e traffico incluso ed omettendo nel messaggio, viceversa, di dar conto di ulteriori costi o di vincoli di fruizione delle offerte”.

L’Antitrust ha preso la decisione di sanzionare i due operatori ritenendo che la condotta adottata era “idonea ad indurre in errore il consumatore medio in ordine al contenuto della proposta ed a fargli assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso”.

Con la stessa istruttoria l’Autorità guidata da Roberto Rustichelli (nella foto) ha accertato che, “in violazione dell’articolo 65 del Codice del Consumo, nella fase di adesione dei consumatori a tutte le offerte di telefonia mobile, Wind Tre e Vodafone hanno pre-attivato diversi servizi e/o opzioni aggiuntivi rispetto all’offerta principale, con aggravio di costi, senza il preventivo ed espresso consenso del consumatore”.

Vodafone ha posto in essere molteplici iniziative volte a rendere più consapevole il consumatore di tutte le componenti dell’offerta e dei relativi costi, sin dal primo sms ricevuto, oltre che al momento della sottoscrizione del contratto in negozio – replica in una nota Vodafone – In particolare, gli sms inviati ai clienti destinatari di offerte personalizzate contengono un link attraverso cui il cliente accede direttamente ai dettagli di tutte le componenti dell’offerta e dei costi. Sul sito web è presente una specifica sezione con tutte le componenti ricomprese nelle offerte ed eventuali costi aggiuntivi.I moduli contrattuali, che vengono sottoscritti in negozio, contengono uno schema di tutte le componenti di servizio incluse e relativi eventuali costi. Vodafone – concude il comunicato – ritiene di aver implementato misure di trasparenza complete ed adeguate – che sono anche state proposte come impegni che l’Autorità non ha voluto accettare – e confida di poter dimostrare la correttezza del proprio operato nelle sedi opportune”.

Wind Tre ha messo in campo, in questi mesi, numerose azioni, proprio per rendere ancora più trasparente il processo di acquisizione dei clienti – è il commento affidato a un comunicato di Wind Tre – L’azienda, infatti, considera la fiducia nella relazione con i clienti tra le proprie, assolute priorità. Questo rapporto di fiducia è stato continuamente rafforzato, anche nell’ultimo periodo, attraverso offerte commerciali competitive e trasparenti, in grado di rispondere alle esigenze dei consumatori – prosegue la nota dell’operatore guidfato da Jeffrey HedbergWind Tre, inoltre, auspica nel rispetto dei ruoli un dialogo costruttivo con tutte le istituzioni e le autorità di regolamentazione, per assicurare per lo sviluppo di un settore strategico per il Paese come quello delle telecomunicazioni, nella certezza che possano trarne beneficio tutti gli italiani”.

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