Yahoo, completata la vendita a Verizon: nasce Oath - CorCom

L'OPERAZIONE

Yahoo, completata la vendita a Verizon: nasce Oath

Finalizzata l’operazione da 4,48 miliardi di dollari: nella nuova media company anche gli asset di Aol. Alla guida Tim Armstrong. Marissa Mayer lascia con una buonuscita di 23 miliondi dollari

13 Giu 2017

Federica Meta

Addio a Yahoo!. Verizon ha completato l’acquisizione delle attività operative per 4,48 miliardi di dollari. La combinazione degli asste con Aol creerà una nuova controllata: Oath con oltre 50 marchi dei media e della tecnologia. Il portfolio di Oath comprende, tra l’altro, HuffPost, Yahoo Sports, AOL.com, Makers, Tumblr, Build Studios, Yahoo Finance e Yahoo Mail.

“La chiusura di questa transazione rappresenta un passo fondamentale per incrementare su scala globale il nostro business di media digitali – spiega Marni Walden, Verizon president of Media and Telematics – La combinazione degli asset di Verizon e Oath creerà nuovi modi per affascinare il pubblico di tutto il mondo “.

Tim Armstrong, ex numero uno di Aol, diventa ceo di Oath, inserita nella divisione Media and Telematics di Verizon. Il manager ha guidato l’integrazione fin dall’annuncio dello scorso luglio 2016. “Stiamo costruendo il brad del futuro utilizzando tecnologie potenti, contenuti attendibili e dati differenziati – annuncia Armstriong – Ora che l’accordo è chiuso, possiamo ambire ad essere la migliore società per di media consumer e il partner migliore per i nostri inserzionisti e per i nostri partner di contenuti”.

Con la chiusura dell’accordo, il ceo di Yahoo! Marissa Mayer si è dimessa, portando a casa una buonuscita di 23 milioni di dollari.

Con il completamento dell’operazione sono 2mila i posti di lavoro che salteranno. I tagli rappresentano circa il 15% della forza lavoro delle due unit. Una gran parte di essi riguarderanno uffici in California e altri in sedi extra-Usa. Verizon prevede di lasciare a casa fino a mille persone.

Secondo gli esperti, eventuali tagli del personale non sarebbero una sorpresa, visto che ci sono molte sovrapposizioni, soprattutto nelle divisioni risorse umane, finanza, marketing e amministrazione.