Yahoo pressata da Starboard Value: "No a mega-acquisizioni" - CorCom

LA LETTERA

Yahoo pressata da Starboard Value: “No a mega-acquisizioni”

Uno dei maggiori azionisti scrive a Marissa Mayer mettendo in guardia contro operazioni di grande entità per usare il cash derivante dalla cessione di parte delle quote di Alibaba. Ma il ceo non ci sta: “Merger and acquisition sono una una necessità”

09 Gen 2015

Patrizia Licata

L’azionista di Yahoo Starboard Value mette in guardia l’azienda dal compiere acquisizioni di vaste proporzioni. Jeffrey Smith, managing member di Starboard Value, ha scritto una lettera alla Ceo di Yahoo Marissa Mayer in seguito ai rumor, riportati anche dal Financial Times, secondo i quali Yahoo starebbe valutando un accordo per comprare dei canali di cable Tv tra cui Scripps Networks Interactive e la Cnn di Time Warner.

Starboard Value, che ha fatto azione di lobby in passato perché Yahoo stringesse un’allenza con Aol, si è detta in questa occasione “sempre più preoccupata” che l’azienda possa usare i proventi della sua vendita di parte della quota detenuta nel colosso dell’e-commerce cinese Alibaba per mettere a segno una grossa acquisizione.

Smith ha scritto che una grande acquisizione oppure uno spin-off delle attività asiatiche in cambio di contante, anziché una ristrutturazione delle rimanenti quote di Yahoo in Alibaba e Yahoo Japan finalizzata a un alleggerimento del carico fiscale, “sarebbe per noi una chiara indicazione che occorre un netto cambio ai vertici del gruppo”.

Smith e Starboard Value non sono i soli a vederla così: altri importanti azionisti di Yahoo hanno espresso “grave preoccupazione” in merito alle voci su un possibile deal di vaste dimensioni, sempre secondo quanto si legge nella lettera di Smith.

Yahoo non ha per ora rilasciato commenti, tuttavia la Mayer aveva dichiarato a ottobre in un incontro con gli analisti che Yahoo sta cercando di trovare il modo di estrarre il massimo valore dalla sua quota in Alibaba e che il suo impegno è restituire denaro agli azionisti ma anche fare acquisizioni. L’M&A, ha detto la Mayer, è una “necessità” per raggiungere l’obiettivo di rivitalizzare il business di Yahoo e modernizzare la sua tecnologia. E già allora la Mayer aveva sottolineato, a beneficio di Starboard Value, che sotto la sua guida Yahoo ha speso 7,7 miliardi di dollari in operazioni di buyback di azioni contro 1,6 miliardi in M&A.

Dopo l’Ipo di Alibaba, Yahoo ha effettuato solo un’acquisizione di una certa entità, quella di BrightRoll, piattaforma per le video ads, comprata per 640 milioni di dollari in contanti. Tuttavia, un nuovo deal è atteso dagli analisti e le speculazioni non si placano: per il Financial Times c’è addirittura chi suggerisce che Yahoo sia acquisita da Twitter per fondere le attività nei media di Yahoo con quelle di messaggistica in tempo reale del sito di micro-blogging.