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IL REPORT

Zero roaming, boom del traffico dati sul mercato UE delle Tlc

L’uso dei dati mobili nell’Unione europea è aumentato di cinque volte e le telefonate sono raddoppiate dopo l’entrata in vigore del “Roam like at home” che abbatte a zero i costi aggiuntivi nell’area comunitaria. Operatori quasi tutti compliant: per Bruxelles, successo delle misure correttive

17 Dic 2018

Patrizia Licata

giornalista

L’uso del roaming per i dati mobili nell’Unione europea è aumentato di cinque volte da quando è stata approvata la regulation dello Zero roaming (Roam like at home) alla fine di maggio 2017, che garantisce tariffe invariate in qualunque paese dell’Ue. Lo indica uno studio condotto dalla Commissione europea. Il numero delle telefonate effettuate in roaming è all’incirca raddoppiato nello stesso periodo.

Il Roam like at home ha inteso dare vita a un mercato unico delle Tlc mobili, senza sovrapprezzi per chi viaggia all’estero sull’uso del cellulare per voce, sms e navigazione. Lo studio diffuso oggi dalla Commissione europea rappresenta una valutazione intermedia della regulation; nel 2019 uscirà un riesame più dettagliato che include gli impatti sul mercato all’ingrosso.

Bruxelles riferisce che il traffico di dati in roaming è balzato a 84,7 milioni di Gigabyte nel terzo trimestre del 2017, un incremento del 443% rispetto allo stesso periodo del 2016 e un aumento del 150% rispetto al secondo trimestre del 2017. L’incremento è continuato nei trimestri successivi: lo studio della Commissione parla di 61,8 milioni di Gb nel quarto trimestre del 2017 e di 70,3 milioni di Gb nel primo trimestre del 2018, il periodo più recente incluso nel report provvisorio.

Lo studio mostra anche che gli operatori mobili hanno in larga misura aderito alle nuove regole sullo Zero roaming. Questo è il risultato, scrive la Commissione Ue, “di un attento monitoraggio” condotto dai regolatori nazionali e dalla Commissione stessa. In più, le misure previste dalla regulation sul roaming per evitare distorsioni sui mercati interni, in particolare il ricorso al regolatore nazionale per determinare i margini di roaming sostenibili e le norme del fair use, si sono mostrate adeguate, afferma Bruxelles.

A marzo 2018 il Berec, gruppo che riunisce i regolatori delle comunicazioni in Europa, definiva il Roam like at home un “chiaro successo dal punto di vista dell’utente finale”. Lo studio del Berec rilevava anche che le tariffe wholesale del roaming sono molto al di sotto dei tetti di prezzo regolati definiti dall’Ue, sia per i dati che per il traffico voce e gli Sms. In alcuni casi, i prezzi wholesale sono inferiori al costo minimo stimato dai regolatori, fino a un livello minimo di un quarto di centesimo di euro per Megabyte. 

Le tariffe di roaming sono state abolite il 15 giugno 2017. I cittadini europei che viaggiano in qualsiasi altro paese dell’Ue possono usufruire del roaming a tariffa nazionale ed effettuare o ricevere chiamate, inviare o ricevere sms e utilizzare i servizi di dati senza costi aggiuntivi, ma semplicemente al costo della tariffa nazionale. Per i leader delle istituzioni europee, la fine del roaming a pagamento è alla base del mercato unico digitale.

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