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LA PIATTAFORMA

Zingaretti lancia Piazzaweb Social: “Partecipazione digitale e democratica”

In vista del congresso Pd il governatore del Lazio, candidato alla segreteria, presenta la sua piattaforma anti-Rousseau: “Finora pochi investimenti sulle nuove tecnologie”. Nelle scorse settimane il debutto di HackItaly, il sistema voluto da Francesco Boccia

07 Gen 2019

F. Me

“Valuto molto positiva l’esperienza di Francesco Boccia; negli anni scorsi il Pd non ha investito nel web o lo ha fatto legandolo a un leader (Matteo Renzi, ndr)”. Così Nicola Zingaretti presentando a Roma il comitato nazionale per la candidatura a segretario del Pd e Piazzaweb Social, piattaforma per la partecipazione digitale analoga a Hackitaly, quella di un altro candidato, Francesco Boccia. “Questa a differenza di Rousseau di M5S é democratica, del popolo, non di Nicola Zingaretti – ha detto il governatore del Lazio – Non c’è dietro qualcuno che ti dice come votare. Se diventerò segretario sarà patrimonio del Pd“.

La piattaforma permetterà agli iscritti – si parte con 10 mila, connettendo gli oltre 570 comitati per Zingaretti- di votare in sondaggi su temi come “Vuoi un nuovo Pd?”, come è stato mostrato nella conferenza stampa.

La piattaforma “HackItaly – costruiamo una nuova Italia” di Boccia ha iniziato il suo percorso di sviluppo lo scorso 21 dicembre.  “Si tratta, sottolinea il parlamentare, di uno strumento digitale di democrazia partecipativa open source, sicuro e trasparente, con fondamenta tecnologiche moderne – spiegava Boccia – Con un codice sorgente accessibile a tutti gli utenti e algoritmi noti HackItaly lancia la sfida alla piattaforma Rousseau, un sistema opaco, obsoleto e facilmente violabile”.

“Attraverso HackItaly si potrà partecipare attivamente alla gestione della cosa pubblica attraverso una nuova rete di attivisti che stiamo reclutando in rete: sviluppatori software, ambasciatori delle idee e i tester, che costruiscono e collaudano la piattaforma – puntualizzava il depuato dem – Al termine del congresso doneremo HackItaly al Partito Democratico perché resto convinto che, al tempo dell’economia digitale, anche la politica deve essere al passo con i tempi. Il Partito Democratico che abbiamo in mente è un PD #aporteaperte con sezioni e smartphone; piazze, marciapiedi e tablet, per unire tradizione e modernità. Una politica aperta, trasparente e sempre partecipata che sappia coniugare diritti e innovazione”.

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