IL PROGRAMMA REACT EU

Competenze digital & green: nuovi fondi per l’Italia

Nel pacchetto da 1,5 miliardi tranche da 280.000 euro per spingere la formazione di 5.700 imprese. Si punta anche a favorire le assunzioni di giovani e di donne per sostenere la ripresa economica

18 Nov 2022

Veronica Balocco

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Quasi 280.000 euro, tratti dal “Fondo nuove competenze“, per favorire la formazione nel campo delle competenze verdi e digitali in oltre 5.700 imprese, compensando le ore durante le quali il personale parteciperà a corsi di formazione dedicati. E’ uno degli stanziamenti chiave che saranno resi possibili grazie al pacchetto di finanziamenti di altri 1,5 miliardi di euro che l’Italia ha ricevuto dall’Ue nell’ambito di React-Eu.

Con l’approvazione di questa nuova tranche, ammonta a un totale di 14,4 miliardi di euro la somma ricevuta dall’Italia nell’ambito di React-Eu per stimolare la sua ripresa e incentivare gli investimenti nelle transizioni verde e digitale, integrando le risorse che l’Italia riceve nell’ambito del Pnrr per stimolare la ripresa economica dell’Italia dopo la pandemia.

Cinquanta miliardi di euro in due anni a favore dei Paesi membri

Attivato  nell’ambito di NextGenerationEU, React-Eu mira a fornire un’integrazione complessiva di 50,6 miliardi di euro, fra 2021 e 2022, a favore dei programmi della politica di coesione di tutti gli Stati membri per il periodo 2014-2020. Le misure si concentrano sul sostegno alla resilienza del mercato del lavoro, all’occupazione, alle piccole e medie imprese e alle famiglie a basso reddito, oltre a gettare basi adeguate alle esigenze future per le transizioni verde e digitale e per una ripresa socioeconomica sostenibile.

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Il miliardo e mezzo di euro ricevuto dall’Italia mira in particolare ad aumentare le assunzioni di giovani e di donne, migliorare le competenze dei lavoratori e delle persone in cerca di lavoro e sostenere la ripresa economica del paese. Tali fondi saranno messi a disposizione in aggiunta ai precedenti 4,5 miliardi di euro erogati per un sostegno analogo nell’ambito del programma operativo nazionale “Sistemi di politiche attive per l’occupazione“, finanziato dal Fondo sociale europeo (Fse), inizialmente proposto nel settembre 2021.

Sud, giovani e donne tra i beneficiari

Il nuovo finanziamento sosterrà, nel dettaglio, la creazione di posti di lavoro nelle regioni meridionali: 1,2 miliardi di euro consentiranno di ridurre del 30% i contributi previdenziali a carico delle piccole imprese per i loro lavoratori nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Per essere ammissibili, le imprese dovranno impiegare i lavoratori per almeno nove mesi dopo la presentazione della richiesta di riduzione.

Favorita anche l‘occupazione giovanile, con 139,1 milioni di euro destinati a ridurre i contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che nel corso del 2022 assumono persone di età inferiore a 36 anni con contratti a tempo indeterminato, una misura di cui si prevede usufruiranno oltre 48.000 giovani.

Ma i fondi faranno da stimolo anche all‘assunzione di donne: 88,5 milioni di €euro sono infatti destinati a ridurre (entro il limite di 6.000 € l’anno) i contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che nel corso del 2022 assumono donne, una misura di cui si prevede usufruiranno oltre 54.000 donne.

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