E-COMMERCE

Shopify si adegua alle norme Ue: acquisti più sicuri sulla piattaforma

Numerose le segnalazioni degli utenti che avevano portato alla luce casi di offerte false e di beni contraffatti. L’azienda si impegna a mettere a punto una procedura di notifica e intervento rapida ed efficace per le autorità nazionali e a modificare i propri modelli per incoraggiare i venditori a essere più trasparenti nei confronti dei consumatori

10 Ott 2022

Veronica Balocco

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Shopify si prepara ad apportare miglioramenti per rendere gli acquisti più sicuri per i clienti, allineandoli alle norme dell’Ue. E’ l’impegno che la multinazionale dell’e-commerce ha preso a seguito del dialogo con la Commissione e la rete delle autorità nazionali di protezione dei consumatori (Cpc), un confronto scaturito dai numerosi reclami presentati attraverso i Centri europei dei consumatori, con un picco durante la pandemia di Covid-19.

Le denunce riguardavano principalmente i negozi web ospitati dalla piattaforma, ritenuti coinvolti in pratiche illegali, come fare offerte false e false dichiarazioni di scarsità, fornire beni contraffatti o non fornire i propri dati di contatto.

Al centro le pratiche illegali dei commercianti

La Commissione, insieme al Pcc e guidata dalla direzione generale per l’ispezione economica del Belgio, ha avviato un dialogo con Shopify nel luglio 2021, finalizzato a introdurre modifiche per affrontare le pratiche illegali dei commercianti nella sua piattaforma: ora Shopify si è ora impegnato a creare una procedura di “avviso e azione” rapida ed efficace per le autorità nazionali dei consumatori e a modificare i suoi modelli per spingere i professionisti a essere più trasparenti nei confronti dei consumatori.

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“Quasi il 75% degli utenti di Internet nell’Ue fa acquisti online – spiega il commissario per la Giustizia, Didier Reynders –. Questo è un mercato enorme da sfruttare per truffatori e commercianti disonesti e continueranno a farlo a meno che non agiamo. Accogliamo con favore l’impegno di Shopify a garantire che i trader che operano sulla sua piattaforma siano consapevoli delle proprie responsabilità ai sensi del diritto dell’Ue e vengano eliminati se infrangono le regole”.

Gli impegni principali

Per affrontare il problema dei negozi online che forniscono informazioni insufficienti sulle loro aziende, oltre a mancare di informazioni obbligatorie sui diritti dei consumatori, Shopify si è impegnato a progettare i suoi modelli per le pagine di contatto dei negozi web e generatori di Termini e Condizioni, Politiche sulla privacy e Politiche di rimborso per includere campi per informazioni sull’azienda e dettagli di contatto; fornire una guida chiara ai professionisti sul diritto applicabile dell’Ue in materia di consumo; fornire dettagli aziendali su qualsiasi commerciante dell’Ue quando richiesto da qualsiasi autorità nazionale per i consumatori.

Per affrontare le violazioni del diritto dei consumatori dell’Ue da parte dei negozi online notificate dalle autorità nazionali per i consumatori in modo più rapido ed efficiente, Shopify ha inoltre accettato di eliminare i negozi online interessati, oltre a fornire i dettagli aziendali pertinenti. Tali violazioni potrebbero includere, ad esempio, false dichiarazioni di scarsità, vendita sotto pressione, merci contraffatte o prodotti non consegnati. Inoltre, le autorità nazionali dei consumatori hanno anche deciso di rafforzare la loro cooperazione con il Canadian competition bureau contro i commercianti Shopify che non hanno sede nell’Ue/See.

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