L'INIZIATIVA

Ucraina, via alla piattaforma di advisory per sostenere i rifugiati nella Ue

Aperta una linea di credito da 4 miliardi di euro per favorire l’integrazione da parte degli Stati membri, che potranno anche accedere ad un servizio di consulenza online “su misura”. Lo strumento è dedicato a tutti i promotori di progetti nel settore pubblico

19 Mag 2022

Veronica Balocco

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La Banca europea per gli investimenti (Bei) e la Commissione europea inaugurano la nuova piattaforma consultiva Embrace, attraverso la quale gli Stati membri dell’Ue possono ricevere assistenza di consulenza mirata per implementare rapidamente investimenti, progetti e strumenti a sostegno delle loro comunità. A dare il via all’applicazione del progetto è la linea di credito di 4 miliardi di euro approvata per aiutare le autorità nazionali, le città, le regioni e le comunità locali di tutti gli Stati Ue a far fronte a urgenti esigenze di investimento e ad accogliere e integrare le persone in fuga dalla guerra contro l’Ucraina. 

Gestita dalla Bei e basata sulle iniziative InvestEu Advisory HubJaspers e Fi-compass, la piattaforma Embrace offrirà servizi di consulenza rivolti a promotori di progetti del settore pubblico, come autorità nazionali, città, amministrazioni regionali, autorità di gestione responsabili dei fondi dell’Ue, banche promozionali e altre istituzioni finanziarie.

“Stand up for Ukraine”: 9 miliardi raccolti

La linea di credito della Bei segue l’impegno annunciato dal presidente Werner Hoyer ad aprile a Varsavia in occasione di “Stand up for Ukraine”, una campagna globale di donazioni per l’Ucraina e i suoi rifugiati organizzata dalla Commissione europea e dal Canada in collaborazione con Global Citizen. L’iniziativa ha raccolto 9,1 miliardi di euro per le persone in fuga dall’invasione russa, all’interno dell’Ucraina e all’estero, di cui 4 miliardi di euro dalla Bei e 1 miliardo di euro dalla Commissione Europea.

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Gli Stati membri dell’Ue sono stati gravemente colpiti dall’afflusso di sfollati in fuga dall’invasione dell’Ucraina. Dovevano assicurarsi rapidamente che i rifugiati ricevessero riparo e assistenza. La linea di credito della Bei contribuirà a fornire questo sostegno mettendo a disposizione finanziamenti per lo sviluppo di infrastrutture e servizi chiave per i rifugiati e le comunità ospitanti, come alloggi, scuole, ospedali e l’accesso al lavoro. Il finanziamento della BEI può anche coprire le spese operative ammissibili relative alla fornitura di attrezzature, strutture e servizi per l’integrazione dei profughi di guerra.

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha dichiarato: “L’Unione europea è qui per sostenere gli Stati membri che ospitano i rifugiati dall’Ucraina, con finanziamenti e anche con servizi di consulenza per aiutare a distribuire investimenti in modo rapido ed efficiente, per soddisfare le loro esigenze a breve e medio termine. La nostra cooperazione ad ampio raggio con la Bei è essenziale per realizzare questa solidarietà tangibile”.

Opportunità di finanziamento e consulenza

“Dall’invasione russa dell’Ucraina, più di 6 milioni di persone, principalmente donne, bambini e anziani, sono arrivate nell’Ue – aggiunge il presidente della Bei Werner Hoyer -. Sono lieto che il consiglio di amministrazione della Bei abbia approvato una linea di credito di 4 miliardi di euro insieme alla piattaforma consultiva Embrace per aiutare gli Stati membri ad ospitare e integrare i rifugiati di guerra ucraini. Queste persone hanno bisogno, come minimo indispensabile, di un tetto sicuro sopra la testa, di sicurezza e dignità. Tutti gli Stati membri dell’Ue possono sfruttare questa opportunità di finanziamento e consulenza su misura per progetti che aiutano i rifugiati a iniziare una nuova vita nei paesi ospitanti. Questa iniziativa si unisce al sostegno di 668 milioni di euro che abbiamo concesso all’inizio di marzo al governo ucraino per coprire le loro urgenti esigenze di liquidità; entrambi fanno parte del nostro pacchetto di solidarietà per l‘Ucraina, che abbiamo istituito insieme alla Commissione europea “.

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