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DIGITAL SINGLE MARKET

Zero geoblocking, l’audiovisivo italiano: “A rischio migliaia di imprese europee”

L’appello al parlamento europeo delle componenti italiane di cinema e audiovisivo. In ballo gli accordi semplificati per la vendita di diritti in più Paesi: “Sorda euroburocrazia, attaccato il diritto d’autore e le esclusive territoriali”

05 Dic 2017

Appello al parlamento europeo delle componenti italiane del cinema e dell’audiovisivo. In ballo il voto dello stesso Europarlamento che boccia la proposta dell’esecutivo comunitario (SatCab) sugli accordi semplificati per la vendita dei diritti in più Paesi contemporaneamente in base al principio del Paese d’origine. “Migliaia di piccole e medie imprese dell’industria audiovisiva europea – si legge nella nota firmata, fra gli altri, da Anica, Anac, Anem, Fapav – centinaia di migliaia di autori e lavoratori, con i loro talenti e le loro competenze, hanno assicurato la crescita di un comparto produttivo decisivo per la cultura e lo sviluppo economico in Europa. Una norma inclusa nella proposta di Regolamento SatCab potrebbe colpire drammaticamente questo comparto”.

Le associazioni si dicono “sbalorditi” per la “sottovalutazione” del tema confermata “dalle gravi e superficiali dichiarazioni rese da uno dei Vice Presidenti della Commissione Europea pochi giorni fa, parte di un’offensiva politica che sembra favorire la trasformazione dell’Europa in un continente di consumatori e clienti di servizi e contenuti altrui, anziché di industrie audiovisive competitive, di autorialità e creatività originali”.

Il settore audiovisivo europeo è compatto, si legge, “così lo sono i Parlamentari e i Governi di quei Paesi, come il nostro, che hanno a cuore la crescita di industrie e settori audiovisivi così importanti per i nostri territori. Eppure, una Commissione che si proclama a parole attenta a difendere le realtà produttive e la diversità culturale si sta invece dimostrando sorda euroburocrazia, attaccando il diritto d’autore e le esclusive territoriali, trascurandone così le conseguenze devastanti”.

Viene dunque chiesto al Parlamento Europeo di confermare il mandato votato in Commissione JURI in data 21 novembre “e scongiurare che l’Europa diventi facile terra di conquista. Difendiamo un efficiente Mercato Unico Digitale, e il Regolamento Portabilità, che consente a tutti i cittadini di fruire dei prodotti e servizi audiovisivi in tutti i Paesi, ma senza colpire il loro valore, e dunque la loro esistenza nel futuro”. I firmatari: 100autori – Associazione autorialità cinetelevisiva, Anac – Associazione Nazionale Autori Cinematografici, Anec – Associazione Nazionale Esercenti Cinema, Anem – Associazione Nazionale Esercenti Multiplex, Anica – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e multimediali, Animation Italia, Apt – Associazione Produttori Televisivi, Cartoon Italia – Associazione Nazionale Produttori d’Animazione, Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani, Fapav – Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali, Ifc – Associazione Italian Film Commissions, Unefa – Unione Nazionale Esportatori Film e Audiovisivi, Univideo – Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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