Bitcoin, per Tesla "tesoretto" da 2,5 miliardi di dollari - CorCom

L'OPERAZIONE

Bitcoin, per Tesla “tesoretto” da 2,5 miliardi di dollari

Elon Musk vince la sua scommessa fintech: a inizio febbraio aveva comprato criptovalute per 1,5 miliardi. Nel primo trimestre vendita con guadagno netto di 100 milioni

28 Apr 2021

Patrizia Licata

giornalista

La scommessa di Elon Musk nel bitcoin è (per ora) vincente: la sua azienda delle auto elettriche, Tesla, possiede attualmente l’equivalente di 2,5 miliardi di dollari nella forma della criptovaluta più scambiata al mondo. Lo svelano i documenti depositati presso l’ente regolatore dei mercati finanziari degli Stati Uniti (Sec).

A pochi mesi dall’investimento voluto da Musk il guadagno è notevole, visto che il costruttore di supercar aveva comprato bitcoin per 1,5 miliardi. L’imprenditore di nascita sudafricana, il secondo uomo più ricco del mondo dopo Jeff Bezos, è stato favorito dal rialzo della criptovaluta più nota, che a fine marzo ha sfiorato i 59.000 dollari.

Nel mese di aprile le fluttuazioni del bitcoin sono state ampie, nella forchetta compresa tra 50.000 e 60.000 dollari. Ma, nonostante le altalene, per la moneta virtuale sembra consolidarsi un trend positivo (alimentato anche dall’annuncio di Tesla), dopo i crolli degli ultimi due anni.

Tesla ha venduto bitcoin per 101 milioni di dollari

Tesla ha anche registrato un guadagno netto di 101 milioni di dollari dalla vendita di bitcoin nel primo trimestre 2021. Tesla non contabilizza i bitcoin come mark-to-market asset, ovvero per il valore aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato, ma mette in bilancio solo un beneficio sull’utile quando vende la valuta.
L’azienda di Musk ha annunciato a inizio febbraio l’acquisto di bitcoin per 1,5 miliardi di dollari. L’obiettivo, ha indicato Tesla, è “dare più flessibilità, diversificare e massimizzare i ritorni del proprio capitale”.

Le auto Tesla si potranno pagare in bitcoin

Tesla intende anche accettare la criptovaluta anche come metodo di pagamento per le proprie auto elettriche, se pure – almeno in un fase iniziale – adeguandosi alle leggi dei singoli Paesi e in maniera limitata. Con questa scelta Tesla diventerà la prima casa automobilistica su scala globale ad accettare pagamenti in bitcoin.

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L’investimento, che serve alla società come base di liquidità nel momento in cui inizierà ad accettare i pagamenti in criptovaluta, è significativo se paragonato alla disponibilità “cash” della compagnia, valutata in 19 miliardi di dollari.

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