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Blockchain lanciata in corsa, turbo al Fintech: investimenti oltre i 5 miliardi di dollari

Nonostante la perdita di appeal delle criptovalute continua l’espansione della distributed ledger technology. Per le banche in vista risparmi sulle transazioni di regolamento transnazionali di oltre 27 miliardi di dollari entro la fine del 2030

03 Ago 2018

Giampiero Rossi

In una realtà in cui le criptovalute stanno perdendo, almeno per il momento, il loro appeal, con cali bruschi del loro valore, il vero motore che sta dietro alcune criptovalute, la blockchain, sembra invece inarrestabile. Da un recente report di Kpmg, dal titolo “The Pulse of Fintech 2018”, si evince che l’investimento nell’industria della blockchain negli Stati Uniti è in piena espansione.

Nel rapporto biennale si afferma che, nella prima metà di quest’anno, i tradizionali investimenti di venture capital in società statunitensi di blockchain hanno già superato il totale complessivo registrato nel 2017.

Kpmg rileva che, nella prima metà del 2018, le imprese fintech con sede negli Stati Uniti hanno registrato un aumento dei finanziamenti di venture capital, superando i 5 miliardi di dollari.

Nel corso del primo semestre sono stati registrati ottimi round di finanziamento, compresi i 100 milioni di dollari + round realizzati negli Stati Uniti dal consorzio di startup R3 e dalla startup Circle Internet Finance e i 77 milioni di dollari realizzati da Ledger, in Francia.

Non solo il report della Kpmg dipinge in modo lusinghiero l’avvento della blockchain, ma anche nel report di Juniper Research dal titolo “The Future of Blockchain: Key Vertical Opportunities & Deployment Strategies 2018-2030” si evince che le implementazioni della blockchain consentiranno alle banche di realizzare risparmi sulle transazioni di regolamento transnazionali di oltre 27 miliardi di dollari entro la fine del 2030, riducendo i costi di oltre l’11% per transazione in catena.

Secondo la ricerca, le banche che integreranno la blockchain otterranno riduzioni dei costi non solo nell’elaborazione e riconciliazione dei pagamenti, ma anche nelle operazioni di tesoreria e conformità.

Addirittura, per la conformità, la ricerca sostiene che l’automazione delle verifiche d’identità e riciclaggio di denaro, alleata alla capacità della blockchain di verificare l’identità digitale di un individuo, dovrebbe consentire un risparmio fino al 50% della base di costi esistente, il tutto entro pochi anni.

Sicuramente molti sono gli utilizzi che si possono fare della blockchain e, anche se questi sono esempi presi in campo economico, ormai si percepisce come questo protocollo sia un qualcosa che diventerà, sempre di più, parte della tecnologia del prossimo futuro.

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