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BORSA

Consob, guerra alle truffe finanziarie online

La commissione mette in guardia i consumatori contro siti e società clone. Già 60 gli interventi da inizio anno. Con l’iniziativa “Occhio alle truffe” si possono verificare subito le offerte sul mercato

17 Mag 2019

A. S.

Il secondo bimestre del 2019 si è chiuso per Consob con trentotto interventi di vigilanza, di cui trentasei provvedimenti di contrasto all’attività abusiva, e due comunicazioni a tutela dei risparmiatori (warning) contro le truffe finanziarie sul web. Son così in tutto 60 gli interventi della commissione dall’inizio dell’anno.

I provvedimenti di contrasto all’abusivismo finanziario, con ordini di cessazione dell’intermediazione finanziaria abusiva, sospensioni cautelari e divieti di offerte abusive – spiega Consob in una nota – riguardano complessivamente 46 siti internet e 4 pagine Facebook, “attraverso cui venivano promosse abusivamente, cioè senza la necessaria autorizzazione, offerte di prodotti finanziari o di servizi d’investimento”.

A questo si aggiungono due warning di carattere generale per informare i risparmiatori e il mercato finanziario sui rischi connessi con truffe di vario tipo. “In particolare – prosegue il comunicato – Consob ha richiamato l’attenzione sull’attività abusiva di “siti-clone“, cioè i siti web che sfruttano l’assonanza di nome e l’uso di marchi simili o identici a quelli di operatori autorizzati, con l’obiettivo di trarre in inganno gli investitori, carpirne la fiducia e raggirarli”.

Altro settore sotto la lente della Consob è quello delle presunte offerte di assistenza per il recupero di crediti derivanti da perdite subite nell’ambito di frodi finanziarie: “i risultati dell’attività di vigilanza – spiega il comunicato – inducono a ritenere che le offerte siano promosse dagli stessi soggetti che in precedenza hanno raggirato i risparmiatori e che in un secondo momento si ripropongono, prospettando loro aiuto legale per rientrare in possesso dei risparmi perduti. Lo schema dà luogo, quindi, ad una sorta di ‘doppia truffa’”.

Le rilevazione dell’ultimo bimestre evidenziano infine la netta prevalenza di società abusive che hanno o dichiarano di avere sede legale nei cosiddetti paradisi legali, luoghi esotici come gli arcipelaghi del Pacifico e dei Caraibi, ad esempio le Isole Marshall, Saint Vincent e le Grenadine, Vanuatu, Costa Rica, Belize.

Nell’homepage del sito www.consob.it è disponibile un’apposita sezione, “Occhio alle truffe!” – spiega Consob – attraverso cui è possibile verificare con un clic se le offerte che circolano sul mercato, compreso il web, siano oppure no autorizzate dalla Consob.

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