Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

BLOCKCHAIN

JPMorgan battezza Jpm Coin, la prima criptovaluta “bancaria”

Il token digitale messo a punto per le transazioni di grandi aziende con l’obiettivo di velocizzare i tempi. E già si valuta di estenderne l’uso ai servizi di tesoreria e allo scambio azionario

14 Feb 2019

Enzo Lima

Si chiama Jpm Coin la prima criptovaluta creata per i pagamenti interbancari. A battezzarla JPMorgan Chase e si tratta di un unicum nel suo genere creata da una banca americana. Messo a punto dagli ingegneri dell’istituto di credito, il Jpm Coin è un token digitale che consente i pagamenti interbancari fra i clienti.

“Abbiamo testato con successo il movimento di valuta fra il conto di un cliente e un conto JPMorgan usando la nuova tecnologia” spiega Umar Farooq, responsabile dei servizi di digital treasury e blockchain. “Riteniamo che il JPm Coin possa portare significativi benefici per le applicazioni blockchain riducendo il rischio, i requisiti di capitale e consentendo il trasferimento istantaneo di valore”. E ancora: “Tutto ciò che esiste attualmente nel mondo, come quello che si sposta sulla blockchain, sarebbe la parte di pagamento per quella transazione”. “Le applicazioni sono pressoché infinite: laddove si dispone di un libro mastro distribuito che coinvolge società o istituzioni si può utilizzare la criptovaluta”.

Stando a quanto si apprende i test per il lancio della criptovaluta sono durati solo pochi mesi e il Jpm Coin verrà utilizzato ora per gestire una parte, seppur minoritaria, dei 6 trilioni di dollari che la banca presta alle multinazionali. E infatti nella fase iniziale il Jpm Coin verrà usato per incrementare la velocità delle transazioni fra grosse aziende abbattendo i tempi necessari ad esempio con Swift, ossia oltre un giorno. E si sta già valutando l’ipotesi di una futura estensione della criptovaluta per i servizi di tesoreria e lo scambio azionario. Insomma nonostante il ceo Jamie Dimon abbia giudicato il bitcoin una “truffa” – la dichiarazione risale ad appena un anno fa – la banca e i suoi manager hanno costantemente affermato che la blockchain e le valute digitali regolamentate hanno invece mantenuto le promesse.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Aziende

J
jpmorgan

Approfondimenti

B
Bitcoin
B
Blockchain
C
criptovalute

Articolo 1 di 5