Whatsapp, sprint sull'e-payment: in India "micro-pagamenti" peer to peer - CorCom

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Whatsapp, sprint sull’e-payment: in India “micro-pagamenti” peer to peer

Allo studio la nuova funzione. Contatti con il governo indiano per usare la piattaforma creata dal National Payments Corporation. 200 milioni il bacino potenziale di utenti

05 Apr 2017

F.Me

Pagare con WhatsApp? Presto potrebbe diventare realtà. In India l’Ott della messaggistica si appresta a sperimentare la nuova funzione. In particolare, come riferisce il sito specialistico The Ken, sono in corso contatti con il governo indiano per utilizzare l’Upi, un sistema di pagamento creato dall’NpciI, la National Payments Corporation of India.

“L’India è un paese importante per WhatsApp – ha detto un portavoce della compagnia a Mashable – e stiamo cercando di capire come possiamo contribuire in misura maggiore alla visione di un’India digitale. Stiamo valutando il modo in cui possiamo collaborare con aziende che condividono la nostra visione e nel frattempo continuiamo ad ascoltare con attenzione il feedback dei nostri utenti”. In India il bacino potenziale di utenti è pari a 200 milioni.

Il sistema permetterà ai “contatti” di trasferirsi il denaro fra loro grazie all’accordo con le diverse banche aderenti e ai network di carte di credito e debito. Un’altra conferma dell’operazione arriva da una delle figure che WhatsApp starebbe cercando proprio per l’India: un “digital transactions lead” che abbia competenze sulle leggi locali e con gli standard tecnologici richiesti. Insomma, quello indiano potrebbe essere un esperimento da espandere presto in altri mercati internazionali.

WhatsApp avrebbe dalla sua parte l’enorme diffusione, la famigliarità di fasce di popolazione anche meno abituate a questo genere di transazioni e le garanzie offerte da un gigante come Facebook.

E anche Facebook sta lavorando a un sistema di e-payment in Europa. Ha da poco ottenuto in Irlanda, e quindi automaticamente in tutti i mercati dell’Unione, una licenza per l’emissione di moneta elettronica e servizi di pagamento. L’obiettivo è portare anche in Europa il sistema già attivo su Messenger che è supportato dalla maggior parte delle carte di credito e i servizi di pagamento come Visa, MasterCard, American Express, Stripe, PayPal e Braintree. Vale per gli acquisti così come per scambiarsi i 10 dollari del pranzo con un amico.