IL DEAL

Fintech, la Ue dà ok a Enel e Intesa Sanpaolo per acquisire Mooney

Secondo la Commissione “l’operazione non solleva problemi di concorrenza”. Nasce una società europea della finanza digitale in grado di gestire servizi di prossimità e pagamenti telematici, anche delle bollette elettriche e delle soluzioni di mobilità innovativa

20 Giu 2022

Patrizia Licata

giornalista

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Via libera dell’Antitrust Ue a Enel e Intesa Sanpaolo per l’acquisizione della società del fintech Mooney e di PayTipper, CityPoste payment, Enex X financial services e Junia insurance (insieme “il Compendio”): la Commissione europea ha concluso che l’operazione proposta non solleverebbe problemi di concorrenza, date “le posizioni di mercato combinate moderate delle società risultanti dall’operazione e la presenza sul mercato di diversi fornitori di servizi di pagamento alternativi”.

L’obiettivo di Enel e Intesa con questa acquisizione è di dar vita una fintech europea in grado di fornire servizi di prossimità e di gestire il pagamento telematico delle bollette elettriche. Mooney fornisce servizi di pagamento tramite punto vendita e proprie piattaforme digitali in Italia, mentre le società del “Compendio” forniscono servizi di pagamento di tasse e utenze.

Il closing è previsto per la fine del secondo trimestre del 2022.

L’accordo tra Enel X e Intesa Sanpaolo

Per acquistare Mooney Enel X e Intesa Sanpaolo hanno siglato un accordo con Schumann Investments, società controllata dal fondo internazionale di private equity Cvc Capital Partners Fund VI, per l’acquisizione del 70% del capitale sociale della società fintech operante nei servizi di proximity banking e payments.

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In particolare, Enel X acquisirà il 50% del capitale di Mooney, mentre Banca 5 (controllata da Intesa Sanpaolo), che attualmente già detiene il 30% del capitale di Mooney, aumenterà la propria partecipazione al 50%, venendosi in tal modo a creare un controllo congiunto di entrambe le parti su Mooney.

A seguito del closing, tutte le attività relative ai servizi finanziari di Enel X in Italia, commercializzate con il marchio Enel X Pay, saranno vendute a Mooney. In particolare, Enel X cederà a Mooney, per un corrispettivo di 140 milioni di euro, l’intero capitale sociale di Enel X Financial Services, CityPoste Payment e Paytipper (previo esercizio da parte di Enel X dell’opzione call per aumentare la propria partecipazione in quest’ultima società dall’attuale quota del 55%). In questo modo, verrà creata una fintech europea congiunta, con una base clienti già solida. Queste operazioni sono in linea con il Piano strategico 2022-24 del gruppo Enel e rientrano nel modello di Stewardship.

I servizi di Mooney: pagamenti, mobilità, energia

L’operazione ha una importante valenza industriale grazie alla creazione di una partnership tra Intesa Sanpaolo ed Enel, che accelererà il percorso di crescita e sviluppo di Mooney, nei servizi di pagamento di prossimità e digitali, nonché in quelli connessi alla mobilità e al settore energetico. Mooney, ulteriormente rafforzata a valle del completamento di questa operazione, continuerà a svolgere un ruolo importante per il gruppo Intesa Sanpaolo, garantendo ai clienti della banca di accedere in modo semplice, veloce e sicuro ad un’ampia gamma di operazioni di pagamento.

“Questa acquisizione rappresenta una buona opportunità di crescita per noi nel segmento fintech che ben si coniuga con la nuova visione industriale del gruppo Enel, considerato che i pagamenti digitali sono sempre più utilizzati per le bollette elettriche e i servizi avanzati che vanno oltre la sola fornitura di elettricità, come la mobilità elettrica”, ha affermato Francesco Starace, ceo e direttore generale di Enel che controlla Enel X, al momento della proposta dell’acquisizione.

Per Carlo Messina, Ad di Intesa Sanpaolo, “Mooney è una componente fondamentale per lo sviluppo della nostra strategia digitale avanzata, che sarà uno dei pilastri del prossimo piano d’impresa, rivolta ai nostri clienti retail che apprezzano fortemente prossimità e flessibilità. Come Gruppo, beneficeremo delle capacità innovative e del potenziale di crescita di una fintech europea, riducendo al contempo i costi relativi ad un servizio dedicato a quei clienti che meno necessitano di andare presso le nostre filiali”.

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