LO SCANDALO CRIPTOVALUTE

Ftx, peggio del previsto. Il nuovo ceo Ray: “Mai visto un disastro simile”

La situazione dell’exchange group statunitense fondato da Sam Bankman-Fired (fuggito alle Bahamas) più grave rispetto a quanto trapelato finora. Totale assenza di vigilanza e sottrazione indebita dei fondi della clientela. Il neo Ad nonché curatore fallimentare: “Almeno 372 milioni di dollari di trasferimenti non autorizzati, oltre 100mila creditori e debiti che sfiorano 9 miliardi”

18 Nov 2022

Veronica Balocco

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E’ peggiore del previsto la situazione finanziaria cui si sono trovati di fronte i curatori fallimentari dell’exchange di criptovalute statunitense Ftx Group, collassato nelle ultime settimane dopo una crisi di liquidità da otto miliardi di dollari e la fuga del suo fondatore Sam Bankman-Fired alle Bahamas. A farlo sapere è la stampa Usa, mentre continuano ad emergere accuse di totale assenza di vigilanza e sottrazione indebita dei fondi della clientela.

“Nella mia carriera non ho mai visto un fallimento così completo dei sistemi di controllo aziendale e una così totale assenza di informazioni finanziarie credibili”, ha dichiarato John Ray III, incaricato della procedura fallimentare di Ftx e neo-nominato amministratore delegato della società, nella documentazione presentata al tribunale fallimentare per  bancarotta assistita.

Secondo la documentazione, lo scenario sarebbe quello di una società dedita ad attività fraudolente, le cui operazioni erano concentrate nelle mani di Bankman-Fired e di una ristrettissima cerchia di individui “inesperti, ingenui e potenzialmente compromessi”. Ray e i suoi collaboratori avrebbero localizzato “soltanto una frazione” degli asset digitali per miliardi di dollari ufficialmente dichiarati dall’azienda.

Il nuovo ad ha quindi espresso “sostanziali preoccupazioni” sull’affidabilità dei bilanci di Ftx e ha stimato che ci sono stati “almeno 372 milioni di dollari di trasferimenti non autorizzati”. Ray ha anche denunciato le dichiarazioni “incoerenti e fuorvianti” di Bankman-Fried dopo le sue dimissioni, affermando che non parlava più a nome dell’azienda.

All’appello mancano ancora 2 miliardi di dollari

Nei wallet della società sono stati rinvenuti 740 milioni di dollari di criptovalute: all’appello mancherebbero oltre due miliardi di dollari dei clienti dell’exchange, che secondo la stampa Usa rischiano di non rivedere più i fondi investiti. Ray, che ha supervisionato il crollo dell’ex colosso energetico statunitense Enron nei primi anni 2000, ha anche attaccato direttamente Bankman-Fired, definendo le sue dichiarazioni “erratiche e fuorvianti”. Lo scandalo di Ftx rischia di tramutarsi in un grave problema politico per il Partito democratico Usa: negli ultimi anni Bankman-Fired è stato infatti il secondo maggior donatore privato del partito, e soltanto in occasione delle ultime elezioni di medio termine ne ha sostenuto i candidati con circa 40 milioni di dollari.

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Dubbi anche sui conti di Alameda Research

“In quarant’anni di carriera non ho mai visto un disastro così totale sui controlli societari e una tale mancanza di affidabilità sulle informazioni finanziarie come accaduto qui”, ha aggiunto Ray, spiegando di non aver nessuna fiducia sulla correttezza delle cifre di bilancio neppure della collegata Alameda Research, rilevando che “non sono state certificate e sono state riportare mentre i debitori erano controllati da Bankman-Fries”. Ray ha infine scritto che “una parte sostanziosa” degli asset custoditi da Ftx è “stata persa o rubata”.

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