Intel pronta a quotare Mobileye, si scalda la competizione nel mercato dei chip - CorCom

L'IPO

Intel pronta a quotare Mobileye, si scalda la competizione nel mercato dei chip

L’operazione, in programma per il 2022, potrebbe valere 50 miliardi di dollari. Il colosso dei semiconduttori manterrà il controllo e proseguirà i progetti congiunti sull’automazione dei veicoli

07 Dic 2021

Patrizia Licata

giornalista

Intel quoterà Mobileye negli Stati Uniti a metà del 2022: il colosso americano dei chip ha annunciato l’intenzione di procedere con l’offerta pubblica iniziale (Ipo) della sua controllata. Oggi Mobileye è una società al cento per cento di proprietà di Intel e anche dopo la quotazione, ha sottolineato il chipmaker, Intel manterrà la maggioranza delle azioni. Secondo Reuters, l’operazione potrebbe valere 50 miliardi di dollari.

Intel ha acquisito Mobileye nel 2017 per 15,3 miliardi di dollari, ponendosi in diretta concorrenza con i chipmaker americani Nvidia e Qualcomm nello sviluppo di sistemi driverless per i costruttori d’automobili. 

La quotazione, afferma l’azienda di Santa Clara in una nota, permetterà agli azionisti di Intel di capitalizzare il valore di Mobileye. Le due aziende continueranno a operare come partner strategici su progetti che ruotano intorno alla crescita della componente digitale e computerizzata del settore automotive, che traina a sua volta la domanda di semiconduttori per i veicoli.

L’Ipo non modificherà il team manageriale di Mobileye, guidato dal ceo Amnon Shashua.

Mobileye, nel 2021 vendite a +40%

Il ceo di Intel Pat Gelsinger ha definito “un successo” l’acquisizione di Mobileye da parte di Intel e ha detto che quest’anno la controllata dovrebbe registrare ricavi di oltre il 40% superiori a quelli del 2020.

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Mobileye, che ha sede in Israele, è uno degli sviluppatori più avanzati di sistemi per l’assistenza alla guida (Adas) e soluzioni per la mobilità automatizzata. Nel 2021, Mobileye ha venduto il 100milionesimo SoC (system-on-chip) EyeQ, proseguito programmi di test per le auto autonome in diverse città di Usa, Europa e Asia e ottenuto 41 nuovi contratti per programmi Adas con 30 costruttori d’auto globali e presentato il suo robotaxi.

L’azienda ha anche ottenuto diversi contratti per programmi mobility-as-a-service (MaaS) con inizio nel 2023 e per la progettazione di veicoli sia commerciali che passeggeri che usano il sistema di guida autonoma di Mobileye e che entreranno in produzione nel 2024.

Intel manterrà il controllo di Mobileye

Mobileye si era già quotata nel 2014, ma è poi tornata privata con l’acquisizione di Intel nel 2017. Intel ha ribadito di voler mantenere la maggioranza della proprietà anche dopo l’Ipo e di non avere intenzione né di effettuare uno spin-off della controllata o successiva dismissione della sua quota. 

La decisione sull’Ipo e i suoi dettagli saranno finalizzate nei prossimi mesi in base alle condizioni di mercato.

Intel in questo periodo sta investendo pesantemente per espandere la sua produzione di chip e rispondere alla crisi globale dei semiconduttori. L’azienda ha annunciato la creazione di stabilimenti in Europa, con una possibile presenza anche in Italia.

L’anno scorso il chipmaker di Santa Clara ha acquisito per 900 milioni di dollari un’altra società innovativa israeliana, Moovit, specializzata in Mobility-as-a-Service (MaaS). L’acquisizione è strategica per Intel perché consente alla controllata Mobileye di diventare sempre più un fornitore di mobilità completo, includendo servizi di robotaxi. A seguito dell’acquisizione Moovit è stata incorporata in Mobileye.

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