PAGAMENTI DIGITALI

Nexi-Sia, firmato l’accordo definitivo. Bertoluzzo: “Saremo leader in Europa”

Il closing dell’operazione di fusione, previsto per il terzo trimestre di quest’anno, è condizionato al via libera delle autorità Antitrust e soggetto al voto dell’assemblea straordinaria. Avanti anche con l’operazione Nets: il filing inviato alla Ue

Pubblicato il 11 Feb 2021

bertoluzzo Paolo

Via libera alla fusione Nexi-Sia. Un comunicato di Nexi sui conti 2020 annuncia la firma dell’accordo definitivo per la combinazione delle due società, sottolineando come stia proseguendo secondo i piani il percorso di creazione del campione europeo dei pagamenti digitali.

“A seguito dell’approvazione da parte dei cda di Cdp, Cdp Equity, Mercury UK, Sia e Nexi – si legge nella nota –  è stato sottoscritto l’accordo definitivo relativo all’operazione di fusione per incorporazione di Sia in Nexi, in linea con i termini e condizioni del memorandum of understanding sottoscritto e annunciato lo scorso 5 ottobre”.

Il closing della fusione è condizionato al verificarsi di alcune condizioni sospensive standard per operazioni di questa tipologia, tra cui l‘ottenimento delle relative autorizzazioni, inclusa quella dell’Autorità Antitrust competente. L’operazione inoltre è soggetta al voto con il meccanismo whitewash nell’assemblea straordinaria chiamata ad approvare la fusione.

Nei giorni scorsi  è stato inoltre presentato all’Antitrust europea il filing per l’operazione di fusione con Nets annunciata lo scorso 15 novembre.

Dal punto di vista finanziario Nets è stata valutata 7,8 miliardi di Enterprise Value e circa 6 miliardi di Equity Value; ci sarà poi un aggiustamento fino a 250 milioni, che potrà essere pagato nel 2022 tramite nuove azioni emesse da Nexi subordinato alla performance dell’Ebitda 2021 di Nets, secondo quanto era stato diffuso a novembre 2020. Banca Akros, Rothschild, e Unicredit hanno dato fairness opinion a Cdp sull’operazione Nexi-Nets. JP Morgan e Rothschild hanno fornito a Sia le fairness opinion sulle due operazioni Sia-Nexi e Nexi-Nets.

“Nel 2020 – spiega Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Nexi – abbiamo avviato con forza una nuova fase di crescita e di trasformazione di Nexi nella PayTech leader anche in Europa, grazie alle annunciate combinazioni con Sia e con Nets. Operazioni, che prevediamo di completare secondo i piani nei prossimi mesi, che ci consentiranno di avere la scala, le risorse e le competenze necessarie per proseguire il nostro percorso di crescita e di innovazione come partner di riferimento anche a livello internazionale per cittadini, imprese, banche ed istituzioni”.

Nel dettaglio il closing dell’acquisizione di Nets è previsto nel II trimestre di quest’anno e quello dell’operazione Sia nel III trimestre.

I conti di Nexi

Nel 2020, il Gruppo Nexi ha registrato una solida performance finanziaria nonostante il Covid-19 con un Ebitda pari a 601,4 milioni, in aumento del 2,5%. L’Ebitda Margin nel 2020 è stato pari al 58%, in crescita di 3 punti rispetto al livello registrato nello stesso periodo dello scorso anno, anche grazie al piano di contenimento costi implementato pari a +100 milioni. In particolare, nel quarto trimestre 2020 il Gruppo Nexi ha registrato un Ebitda pari a 172,5 milioni (+8,3% anno su anno).

Nel 2020, i ricavi sono pari a  1.043,9 milioni, in riduzione del 2,8%. Nel quarto trimestre 2020, i ricavi del Gruppo sonostati impattati dalla seconda ondata del Covid-19 e si sono attestati a 290,3 milioni(-0,7%). L’utile di pertinenza è pari a 245,8 milioni nel 2020, in calo del 3%, riconducibile a maggiori ammortamenti e svalutazioni registrati nel 2020 (+19,7%).

Al 31 dicembre 2020 la PosizioneFinanziaria Netta gestionale è pari a 2.133 milioni.

“L’anno appena chiuso è stato inevitabilmente caratterizzato dall’emergenza sanitaria scaturita dalla pandemia e dai suoi impatti su società ed economia  nel nostro ruolo di paytech leader in Italia abbiamo fin da subito assicurato il perfetto funzionamento di tutti i sistemi di pagamento, ancora più fondamentali per cittadini e imprese a fronte dell’emergenza, e il massimo livello di servizio per le banche partner e i clienti finali – evidenzia Bertoluzzo – In questo contesto, segnato dal Covid-19, la nostra performance finanziaria è stata particolarmente solida e superiore all’ambition dichiarata a luglio, nonostante l’arrivo non previsto della seconda ondata della pandemia: siamo riusciti a far crescere la redditività e a sostenere gli investimenti grazie ad un forte impegno sul fronte dei costi e dell’efficiente utilizzo delle risorse, con ricavi vicino al 2019, e nel corso dell’anno abbiamo osservato chiari segnali di un’accelerazione dell’utilizzo dei pagamenti digitali, segnali che crediamo possano diventare ancora più visibili ed importanti con la progressiva uscita dall’emergenza Covid”.

I conti di Sia

Nel 2020 i ricavi di Sia sono pari a 748 milioni di euro (+2% a/a) in accelerazione nel quarto trimestre del 2020, malgrado il secondo lockdown a livello nazionale. Circa il 50% è generato da attività ricorrenti relative alla base installata, a servizi a canone e ad attività di sviluppo, non impattate dall’andamento dei volumi. L’Ebitda è pari a a 285 milioni di euro (+3% a/a) con 38% di margine Ebitda: il risultato ottenuto interamente su base organica e senza contributi da M&A.

L’Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 688 milioni di euro (2,4x Ebitda) in significativa riduzione rispetto al 2019 (2,9x Ebitda). 

Nel quarto trimestre 2020, i ricavi hanno raggiunto i 222 milioni di euro (+7% t/t) con Ebitda pari a 89 milioni di euro (+13% t/t).

“Si conferma – si legge in una nota – la resilienza del modello di business e della capacità di avviare e completare nuove partnership con banche e grandi aziende. Garantita anche la continuità operativa e il supporto in importanti progetti di sviluppo di clienti italiani e internazionali malgrado le limitazioni legate al Covid-19″.

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