Trading sui social, l'Europa in campo contro i “fin-fluencer” - CorCom

IL VADEMECUM

Trading sui social, l’Europa in campo contro i “fin-fluencer”

Pubblicata dall’Esma una dichiarazione che estende ai “financial influencer” le norme per le raccomandazioni sugli investimenti. Trasparenza e divieto di manipolazione del mercato al centro del “codice” a tutela degli utenti. Sanzioni ai trasgressori

29 Ott 2021

L. O.

Li chiamano “fin-fluencer”: sono i “broker” non professionisti che attraverso piattaforme social – da TikTok a YouTube, da Instagram a Reddit elargiscono agli utenti consigli per il trading. Ma ora l’Europa punta a regolamentarli. A tutela degli “investitori al dettaglio” scende infatti in campo l’Esma, la European Securities and Markets Authority, che in una dichiarazione fornisce chiarimenti sulle raccomandazioni di investimento, come pubblicarle sulle piattaforme dei social media e quali possono essere le conseguenze di possibili violazioni del Regolamento sugli abusi di mercato.

Cosa prevede il documento Esma

La protezione degli investitori è al centro degli obiettivi dell’Esma, si legge in una nota, “insieme alla stabilità finanziaria e alla garanzia di mercati stabili e ordinati”.

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“A seguito dell’aumento delle raccomandazioni di investimento formulate sui social media e del timore che gli investitori al dettaglio non siano consapevoli dei rischi associati al rispetto di tali raccomandazioni – si legge nella nota – l’Esma ritiene che le raccomandazioni di investimento debbano essere prodotte e diffuse in modo obiettivo e trasparente in modo che gli investitori, prima di formulare qualsiasi decisione di investimento, sia in grado di distinguere i fatti dalle opinioni. È inoltre fondamentale che gli investitori siano in grado di “identificare facilmente la fonte delle informazioni e gli eventuali conflitti di interesse di coloro che formulano le raccomandazioni”.

I rischi legati a broker inaffidabili

“In tempi in cui le piattaforme di social media sono una fonte chiave di informazioni per gli investitori al dettaglio – dice Anneli Tuominen, presidente ad interim Esma -, credo che sia importante che siano consapevoli dei rischi associati all’affidarsi alle raccomandazioni diffuse sui social media quando prendono decisioni di investimento”.

“L’obiettivo della dichiarazione – aggiunge – è anche quello di ricordare a chi consiglia investimenti sui social e su altre piattaforme simili le regole applicabili e cosa succede quando queste non vengono rispettate”.

In caso di mancato rispetto delle regole relative alle raccomandazioni di investimento possono essere previste sanzioni pecuniarie o ulteriori azioni di vigilanza che, in caso di diffusione di informazioni false o fuorvianti, possono prevedere il rinvio alla Procura per manipolazione del mercato.

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