INVESTIMENTI

Bat punta su Trieste: 500 milioni di euro per il nuovo hub, 2.700 assunzioni

La società di beni di consumo sceglie l’Italia per il nuovo centro mondiale di innovazione e sostenibilità. In campo risorse Stem altamente specializzate per spingere la digitalizzazione. Si stimano oltre 2mila posti di lavoro dall’indotto

28 Set 2021

Veronica Balocco

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Cinquecento milioni di euro di investimento nei prossimi cinque anni, 2.700 posti di lavoro previsti, tra cui 600 per risorse Stem altamente qualificate nel campo R&D e digitalizzazione e altri 2.100 in termini di indotto stimati sia a livello locale che nazionale. Bat, azienda leader nel settore dei beni di consumo multi-categoria, annuncia con questi numeri l’apertura a Trieste del centro di innovazione e sostenibilità di livello mondiale “A better tomorrow innovation hub”. L’hub ospiterà, oltre ad un nuovo centro di produzione di Bat, anche una digital boutique, un laboratorio di innovazione e centro di eccellenza per la trasformazione digitale e il marketing digitale, e sarà dedicato alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione di linee di prodotto a potenziale rischio ridotto.
Il nuovo hub sarà realizzato in collaborazione con Interporto Trieste spa, infrastruttura dedicata alla logistica intermodale, e l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Orientale – Porti di Trieste e Monfalcone.

Verso un futuro più green ed inclusivo

Obiettivo della società sarà quello di creare “A Better Tomorrow”, un futuro migliore, riducendo l’impatto della propria attività sulla salute con l’impegno ad offrire un futuro più verde, più equo e più inclusivo. Con questi obiettivi in mente, l’edificio sarà realizzato seguendo elevati standard di sostenibilità al fine di ridurre il suo impatto ambientale e avrà l’obiettivo di essere carbon neutral. Ci sarà una particolare attenzione all’efficienza energetica, all’utilizzo di fonti rinnovabili e alla tutela dell’ambiente e sarà realizzato un impianto fotovoltaico per la produzione di energia.

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“Siamo orgogliosi di annunciare l’apertura di ‘A Better Tomorrow Innovation Hub’, un elemento fondamentale nei nostri obiettivi di trasformazione per ridurre l’impatto del nostro business sulla salute. La città di Trieste è stata scelta come sede di questo progetto in quanto centro leader per l’innovazione, cosa che dimostra le capacità del nostro Paese”, dichiara Roberta Palazzetti, presidente e amministratore delegato di Bat Italia e Area director per il Sud Europa. “Questo investimento rafforza ulteriormente il legame tra Bat e l’Italia. Negli ultimi anni, Bat ha contribuito alle entrate erariali dello stato con oltre 2 miliardi di euro l’anno tra accise e Iva. Con questa iniziativa vogliamo assumere un ruolo più attivo nella trasformazione del nostro settore, attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi che soddisfino le preferenze dei consumatori adulti e attraverso un processo di innovazione continua che possa realizzare un reale cambiamento in termini di sostenibilità e di riduzione del nostro impatto sulla salute”.

Trieste “attrattiva per gli investimenti esteri”

“Possiamo partire da qui per dimostrare che l’Italia può essere il luogo d’eccellenza per costruire un futuro migliore – afferma Giancarlo Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico -. La localizzazione del nostro Paese ed in particolare del Nord Est, cuore dell’Europa, può essere attrattivo perché proprio qui, a Trieste, la presenza di centri di ricerca di alto livello e di integrazione tra mondo universitario e mondo produttivo attrae l’industria avanzata dove si concentrano eccellenze universitarie e capitale umano. La ricerca e l’innovazione devono diventare una delle strade alternative alla perdita dei posti di lavoro che è uno dei costi sociali della pur necessaria transizione ecologica”.

“Questo di Bat rappresenta un investimento che, in termini occupazionali e di indotto, possiede tutti i presupposti per diventare un elemento di crescita economica del territorio triestino e di quello regionale – aggiunge Massimiliano Fedriga, presidente Regione Friuli-Venezia Giulia -. Siamo infatti davanti a un insediamento industriale che opererà all’insegna della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica. Requisiti, questi, che ben si associano alla vocazione scientifica della nostra regione, che in base a uno studio della Commissione europea viene valutata come la prima regione italiana sul fronte dell’innovazione. Infine, mi piace sottolineare come questa operazione imprenditoriale sia anche un modello di collaborazione tra pubblico e privato, in cui gli enti e le istituzioni locali hanno operato con responsabilità e impegno al fine di rendere concreta una preziosa opportunità per generare sviluppo e lavoro”.

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