IL PROGETTO

Meta (Facebook) insegna alle Pmi come sviluppare un business sostenibile

Al via “Meta boost: guide to green”, in collaborazione con Sme climate hub, Legambiente e Giovani imprenditori Confcommercio. In programma azioni concrete per ridurre le emissioni di carbonio e favorire una crescita green

20 Apr 2022

Veronica Balocco

Meta Boost

Riunisci, individua, misura, riduci e compensa: sono questi i 5 passi che un’impresa deve fare per ridurre la propria impronta di carbonio. E’ quanto insegna “Meta boost: guide to green”, il programma internazionale lanciato da Meta in Italia in occasione dell’Earth Day, allo scopo di aiutare le pmi a intraprendere azioni per contrastare i cambiamenti climatici, ridurre le emissioni di carbonio e favorire una crescita sostenibile.

Il progetto, realizzato in collaborazione con Sme climate hub – iniziativa globale che permette alle piccole e medie imprese di intraprendere azioni per il clima -, Legambiente e Giovani imprenditori Confcommercio, nasce dalla volontà di contribuire ad affrontare la sfida globale del clima. L’obiettivo è sviluppare iniziative concrete per dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 e azzerare le emissioni nette entro il 2050, puntando a limitare l’aumento delle temperature a 1,5°C.

Dalle pmi il 70% dell’inquinamento industriale dell’Ue

Consapevole dell’emergenza legata al riscaldamento globale, Meta sta lavorando per ridurre al minimo il proprio impatto ambientale: progetta e costruisce data center e luoghi di lavoro sostenibili, utilizza per tutte le proprie attività il 100% di energia da fonti rinnovabili e dal 2021 ha raggiunto il traguardo “emissioni zero” per le proprie operazioni globali. Un obiettivo conseguito riducendo del 94% le proprie emissioni di gas serra negli ultimi 4 anni. Meta sta, inoltre, sfruttando le proprie piattaforme per condividere informazioni sull’impatto dei cambiamenti climatici. E ora ha deciso di fare da catalizzatore dell’azione per il clima, sostenendo le pmi nel percorso verso la sostenibilità. Le piccole e medie imprese rappresentano, infatti, il 99,7% delle aziende dell’Unione europea, creano il 66% dell’occupazione totale e hanno un’impronta ecologica pari al 70% dell’inquinamento industriale dell’Ue . La svolta ecologica potrebbe avere, quindi, un impatto importante sulle pmi, soprattutto se si considera che oggi i consumatori sono sempre più attenti ai prodotti e ai servizi che acquistano.

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Domani il webinar gratuito su Facebook

“Meta Boost: Guide to Green” è un progetto articolato che prenderà il via domani, giovedì 21 aprile, con un webinar gratuito trasmesso dalla pagina Facebook di Binario F, pensato per aiutare le imprese a muovere i primi passi nel processo di transizione green e, allo stesso tempo, interagire con i clienti utilizzando gli strumenti digitali. Partecipando all’evento tutte le pmi italiane, e in particolare ristoranti, hotel e produttori agroalimentari, potranno conoscere le azioni da intraprendere per ridurre le emissioni climalteranti: dalla misurazione dell’impronta di carbonio, alle azioni da compiere, fino alla modalità con cui affrontare il problema delle emissioni residue.

Nel Meta Boost training Hub le pmi troveranno materiali di formazione, contributi video per approfondire questa tematica e storie di imprese che hanno già intrapreso con successo questo percorso. Spesso, infatti, le pmi sono a conoscenza delle loro emissioni dirette, ma non hanno consapevolezza di quelle legate alla catena di approvvigionamento, come l’anidride carbonica emessa nella produzione e nel trasporto della carne o delle verdure che acquistano, o quella che deriva dall’alimentazione e dalla macellazione di un capo di bestiame, prima di servire al cliente una bistecca.

Tra le risorse sviluppate da Meta ci sono quindi anche le “Guide per creare un’azienda sostenibile” pensate per aiutare le pmi a scoprire come intraprendere azioni positive per affrontare i cambiamenti climatici, create ad hoc per i settori della ristorazione, dell’hospitality e per i produttori agroalimentari.

Sfida più urgente che mai

“La sfida che stiamo affrontando sui cambiamenti climatici è globale e più urgente che mai, perché riguarda non solo il nostro oggi ma, soprattutto, il nostro domani e quello delle generazioni future”, dichiara Luca Colombo, Country director di Meta in Italia. 

“Il futuro del nostro Pianeta è strettamente connesso alla sostenibilità delle azioni che scegliamo di intraprendere oggi: la transizione ecologica necessita di concretezza e, in questa sfida che ci investe tutti a diversi livelli, le piccole e medie imprese giocano un ruolo di primissimo piano, sia in termini di impatto sull’ambiente che di responsabilità verso i cittadini, sempre più attenti al tema”, aggiunge Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente.

“Come Confcommercio Giovani, sentiamo in particolare di avere la responsabilità di condividere e valorizzare i temi che guideranno e cambieranno il futuro e la sostenibilità è uno dei temi all’ordine del giorno per le nuove generazioni, lo abbiamo visto in modo lampante negli ultimi anni, prima e dopo il Covid”, conclude Andrea Colzani, presidente nazionale Giovani imprenditori Confcommercio.

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