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LO STUDIO

Sempre più AI e blockchain nelle imprese italiane. Ma ora serve il 5G

Secondo EY il 55% delle aziende implementa la robotica e il 57% l’intelligenza artificiale; il 14% dei top manager investirà nella blockchain. Occorreranno infrastrutture integrate capaci di rispondere alle sfide della cybersicurezza e della privacy

07 Giu 2019

Patrizia Licata

giornalista

C’è sempre più intelligenza artificiale nell’industria italiana, mentre cresce l’interesse per la blockchain e l’aspettiva per il 5G. È quanto emerge da un’indagine EY illustrata dall’Ad di EY in Italia e Managing partner dell’Area mediterranea, Donato Iacovone, nel corso del 49° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, e che spiega come prende forma anche nel nostro paese la rivoluzione Industria 4.0.

Nel dettaglio, il 55% delle aziende attive in Italia sta già implementando la robotica e il 57% sta inserendo l’Ai nei propri processi. Inoltre, svela una survey EY su 1.400 top manager in Italia, il 14% considera gli investimenti in blockchain una priorità chiave per l’anno in corso e il 15% ha previsto un incremento degli investimenti in blockchain rispetto 2018.

Fondamentale per trasformare in realtà la nuova industria 4.0 e creare innovazione sarà la connettività 5G: secondo le stime di EY, sono 25 gli operatori di telecomunicazioni che saranno in grado, entro la fine di quest’anno, di attivare le reti di nuova generazione; altri 26 operatori saranno pronti entro il 2020. EY stima inoltre che entro il 2024 circa la metà della popolazione mondiale usufruirà della tecnologia 5G. Ancora, entro il 2030, circa 125 miliardi di sensori e dispositivi IoT saranno diffusi nelle case, nelle imprese, nelle automobili e nelle smart city, modificando profondamente il modo in cui vivremo e lavoreremo.

In generale, il numero di dispositivi connessi a Internet potrebbe raddoppiare a oltre 20 miliardi nel 2020, stima EY. Ma per sfruttarne i benefici è necessaria un’infrastruttura affidabile, flessibile, intelligente che coinvolge i settori Trasporto, Energia e Telecomunicazione e che dovrà tenere conto delle sfide della cybersicurezza, della protezione dei diritti e delle libertà online, tra cui la privacy, e della sostenibilità ambientale. Le piattaforme cloud che integrano infrastrutture e servizi sono considerate una soluzione efficiente, in grado di permettere alle aziende di sviluppare rapidamente nuove soluzioni di business, sfruttando le nuove tecnologie digitali come l’intelligenza artificiale, i Big data e l’Internet delle cose.

Occorrerà tuttavia diffondere la consapevolezza della portata innovativa del 5G in termini di servizi, non  solo di velocità di connessione. Da un’indagine realizzata da EY su un campione di oltre 1.000 utenti Internet di età superiore ai 16 anni è emerso che più dei tre quarti degli intervistati identifica nel 5G maggior velocità, meno della metà cita i nuovi servizi e il 42% la possibilità di avere più oggetti connessi. Pochi hanno la consapevolezza che il 5G si lega allo sviluppo di Industria 4.0.

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