I FONDI

Impresa 4.0, dal Mise 6 milioni al Cetma: via all’accordo di innovazione

Il ministro Giorgetti autorizza le risorse che serviranno a sviluppare una piattaforma per la gestione delle attività di manutenzione dei macchinari e degli impianti di produzione. Per brevetti, marchi e design delle Pmi approvati 40 milioni di contributi

09 Mag 2022

Sei milioni di euro per il Cetma (Centro di Ricerche Europeo di Tecnologie, Design e Materiali) della Puglia. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo per l’innovazione.

Si tratta di un progetto che punta a sviluppare un’innovativa piattaforma informativa per la gestione delle attività di manutenzione dei macchinari e degli impianti di produzione, al fine di prevenire eventuali guasti. Permetterà inoltre a Cetma, in collaborazione con il Politecnico di Bari, di consolidare metodologie, tecnologie e sistemi per rendere più competitiva l’offerta dei servizi di innovazione e trasferimento tecnologico per le imprese, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno.

Il Ministero dello sviluppo economico agevola l’investimento con 2,3 milioni di euro che consentiranno di incrementare dell’11% i posti di lavoro con nuove professionalità, nonché attivare circa 12 collaborazioni tra giovani laureati, dottorati e tecnici specializzati da impiegare nelle attività di ricerca e sviluppo delle sedi di Brindisi, Bari e Valenzano (Ba).

“Puntiamo a rendere più competitivo il territorio agevolando investimenti in grado di far incontrare le competenze specializzate presenti nel mondo della ricerca con le imprese, in modo da favorire lo sviluppo di nuovi modelli produttivi basati sull’interconnessione digitale”, spiega Giorgetti.

Le domande di brevetto

Il Mise ha inoltre approvato e finanziato circa 2 mila domande, per un ammontare complessivo di contributi concessi pari a 40,4 milioni di euro, presentate dalle Pmi italiane ai bandi Brevetti+, Disegni+, Marchi+ e Marchi collettivi e di certificazione, i cui sportelli erano stati aperti tra settembre e dicembre 2021.

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Si è conclusa così la procedura delineata dal Piano strategico sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023, approvato lo scorso anno dal ministro Giancarlo Giorgetti, che ha reso permanente l’utilizzo di misure agevolative che puntano a favorire la valorizzazione di brevetti, marchi e disegni.

“Il grande interesse delle imprese per i bandi dimostra quanto importante sia stata la strada intrapresa con la riforma della proprietà industriale per rafforzare gli strumenti a protezione di idee e invenzioni del nostro sistema produttivo, assicurando così un vantaggio competitivo al made in Italy sui mercati”, sottolinea il ministro Giorgetti.In particolare, sono stati concessi:–         20,2 milioni di euro alle 274 domande approvate per Brevetti +–         15,1 milioni di euro alle 389 domande approvate per Disegni +–         2,9 milioni di euro alle 28 domande approvate per Marchi collettivi e di certificazione–         2,2 milioni di euro alle 1.277 domande approvate per Marchi +La valutazione delle richieste di agevolazione, gestite per conto del Mise da Unioncamere e Invitalia, è avvenuta nel rispetto dei tempi stabiliti dalla procedura, consentendo alle imprese di ricevere entro massimo sei mesi comunicazione della relativa concessione del contributo.

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